A quasi un anno dal tentato omicidio la polizia ha arrestato al termine di un lungo interrogatorio Francesco Furchì, 50 anni, nato a Ricadi (Vibo Valentia). L’indagine che ha portato al fermo di Francesco Furchì è stata definita dal procuratore Giancarlo Caselli: lunga, paziente, faticosa e analitica. Furchì, che ha negato ogni addebito, era nella lista ‘Alleanza per la città’’, che sosteneva la candidatura a sindaco di Musy nelle ultime elezioni comunali nel maggio del 2011.
Furchì continua a dichiararsi innocente ma sono numerosi gli elementi che lo incastrerebbero: i tabulati telefonici che documentano il passaggio dell’uomo nella zona in cui si è consumato il delitto, una totale rispondenza dei parametri con il soggetto ripreso in video e infine la camminata: l’uomo con il casco ripreso nel video era claudicante.
Gli inquirenti sono convinti che Furchì covasse odio e rancore nei confronti della vittima per motivi politici e di affari: Musy era contrario ad avere Furchi’ capolista in una lista autonoma collegata alla sua e non l’avrebbe neppure aiutato a trovare investitori in vista di una scalata ad Arenaways. L’attentato, tuttavia, presenta ancora qualche lato oscuro, gli inquirenti ipotizzano che Furchì possa aver agito con con dei complici.
