Neonati con problemi alle anche: quanto è importante l’ecografia? La parola al professor Pelilli

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A2-300x168 Neonati con problemi alle anche: quanto è importante l’ecografia? La parola al professor Pelilli

Prof. Enrico Pelilli ,
Specialista in ortopedia e traumatologia _ Consulente Larc

Entro i primi mesi di vita, in genere, il pediatra consiglia di fare un’ecografia alle anche del vostro bambino. Chiediamo il perché al Prof. Enrico Pelilli, specialista in Ortopedia e Traumatologia infantile e consulente LARC.
La risposta è semplice: perché la deformità dell’anca è la più frequente alla nascita, potendo raggiungere, secondo alcuni studi recenti, fino il 10% della popolazione femminile e circa la metà di quella maschile. Oggi, fortunatamente, sappiamo tutto quel che c’ è da sapere di questa deformità e soprattutto sappiamo che non si tratta di una malformazione, cioè non è condizionata da un difetto genetico, ma molto banalmente da un fattore meccanico che si può verificare, con una certa frequenza, negli ultimi mesi della gravidanza e che quanto più a lungo agisce, tanto più provocherà danni all’articolazione del bacino. Su questo fattore scatenante, poi, potrà agire una certa lassità articolare, questa sì genetica, che potrà, però, solo amplificare il danno. Fortunatamente, alla nascita il processo formativo delle anche è tutt’altro che terminato e il bimbo, libero dai fattori costrittivi, con una “sapienza” istintiva, pone le sue gambine in flessione e divaricate, in quella posizione che ricorda una ranocchia (frog position), che, ristabilendo l’equilibrio articolare, consente la progressiva riparazione del danno articolare.

La domanda allora sorge spontanea: perché preoccuparcene?
In effetti, fra le popolazioni ancora non civilizzate, che vivono in climi tropicali, è quasi impossibile incontrare adulti affetti dalla lussazione congenita delle anche. Qui, infatti, le madri abitualmente portano i loro neonati in un foulard a cavallo o su un fianco, o sul dorso o, infine, sul petto, a marsupio, garantendo sempre la divaricazione delle anche, fino a che il loro bambino non muoverà i primi passi. Per motivi climatici e/o culturali, questo non succede altrove dove il piccolo è avvolto in lenzuoli e/o coperte, stretto al seno, impedendo, di fatto, la postura protetta delle anche. Perciò il problema è solo scoprire precocemente quali siano le anche che abbiano bisogno di tale protezione, mantenendo la posizione delle gambe del piccolo così come natura vorrebbe. L’esame ecografico, eseguito secondo la metodica del prof. Graf, praticabile fin dal primo giorno di vita, consentendo una diagnosi precoce, permette all’ortopedico infantile di consigliare alle mamme i provvedimenti più idonei alla rapida normalizzazione delle anche del bambino.

Nessuna controindicazione, dunque, nel ripetere l’esame…
La patologia, se diagnosticata precocemente, non deve preoccupare perché l’ecografia è un esame innocuo e quindi ripetibile senza problemi. Il trattamento, con cuscino e/o divaricatore, per quanto appariscente, non fa altro che proteggere una postura naturale del neonato ed è perciò da questo sempre ben tollerato.