
Libertà, legalità verità. Sono le tre parole d’ordine con le quali la comunità montana Valle Susa e Sangone invita alla partecipazione, sabato 16 novembre a Susa, alla manifestazione contro la realizzazione del treno al alta velocità Torino-Lione. “Con questa manifestazione – si legge in una nota della Comunità Montana – si chiede al Governo e ai politici nazionali e locali Libertà nell’esprimere il dissenso per un’opera che impatterebbe pesantemente nella vita dei prossimi decenni, libertà nell’indicare il modello di sviluppo, le priorità, i sogni, libertà di agire senza condizionamenti di partiti o degli interessi economici”. E ancora, prosegue la nota, “legalità delle forme di protesta e di dissenso, legalità nelle procedure di affidamento degli appalti, legalità per tutti e da tutti i protagonisti di questa vicenda e verità nelle informazioni, sui flussi di traffico, sui finanziamenti, sulle priorità di questo Paese”.
Ribadendo che è “indispensabile un profondo dibattito sulle scelte compiute dal nostro Paese al riguardo di spese non necessarie o comunque rinviabili”, tra cui appunto la Torino-Lione, la nota osserva poi che “le questioni legate alla Tav hanno assunto valenze che ormai superano questo ambito territoriale e questo problema specifico.
“Lo Stato sta reagendo a queste proteste affrontandole sotto il profilo dell’ordine pubblico evitando un confronto sul merito con chi, cittadino o amministratore, contesta queste decisioni” conclude la nota che invitando a partecipare alla manifestazione sottolinea che ” il compito della politica è quello di mediare i conflitti, di pretendere il rispetto della legge e della pluralità delle opinioni”.