Da oggi ci sono 31 nuovi articoli che riformano la disciplina dei regolamenti di condominio. Il più innovativo è che non si potrà più vietare di possedere o detenere animali domestici, dai cani ai furetti.
Altra questione importante riguarda il riscaldamento: chi vuole potrà staccarsi dall’impianto centralizzato senza dover aspettare il parere positivo dell’assemblea di condominio. Dovrà comunque continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.
Inoltre, per la messa a norma in sicurezza e per l’eliminazione delle barriere architettoniche del palazzo, basterà che in assemblea siano presenti i condomini che rappresentano un terzo dei millesimi complessivi. A questo punto, sarà sufficiente la maggioranza per decidere, ovvero il 50 per cento più uno dei votanti-presenti.
Altro aspetto che spesso produce liti e ricorsi in tribunale: la destinazione d’uso dei locali comuni. Adesso per decidere il cambio di destinazione d’uso basterà il sì dei quattro quinti dei condomini. L’assemblea condominiale potrà anche decidere di creare un sito internet del condominio, ad accesso individuale e protetto, per consultare tutti gli atti e i rendiconti mensili.
Infine, chi amministra un condominio dovrà possedere alcuni requisiti obbligatori: godimento dei diritti civili, titolo di studio, formazione e assicurazione professionale. Per fare l’amministratore bisognerà frequentare un corso di formazione oltre ad aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado. All’atto della nomina, poi l’amministratore dovrà presentare ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile che copre gli atti compiuti nell’esercizio del mandato. Polizza che sarà comunque pagata dai condomini.