Cambieranno faccia i Murazzi del Po a Torino con i fondi di riqualificazione e i nuovi limiti ai decibel, dopo le polemiche e l’inchiesta sugli affitti morosi nata in seguito alle proteste dei residenti.
Approvata in Consiglio comunale la delibera riguardante il nuovo progetto integrato d’ambito e il regolamento dei Murazzi che sostituisce quello del 2005, ritenuto ormai obsoleto e mai completamente applicato. Il provvedimento è arrivato all’approvazione dopo un lungo iter, con il preciso scopo di regolamentare gli interventi di riqualificazione dell’area, sia nello spazio pubblico sia sulle facciate.
Il piano prevede la destinazione delle arcate parte a locali pubblici di somministrazione e parte ad attività commerciali, culturali e sportive.
La progettazione è stata preceduta dall’accurata analisi dello stato di fatto, dal parere di soggetti pubblici quali la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici del Piemonte, l’ARPA Piemonte, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, dallo studio dei documenti dell’Archivio storico della Città e dall’interlocuzione con i gestori dei locali e i cittadini.
Fra gli obiettivi perseguiti vi è la salvaguardia della monumentalità del complesso senza voler negare la vocazione commerciale e di attrazione notturna della zona. Per questo, l’iter progettuale ha portato all’elaborazione di una proposta che prevede di “affiancare alla facciata i moduli delle strutture, evidenziando gli ingressi dei locali con moduli differenti” per valorizzare il disegno architettonico del fronte. Sul lato verso il fiume, si potranno installare pedane per accogliere i dehors dei locali e strutture galleggianti purché opportunamente ancorate e con arredo mobile.