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Olivetti festeggia 110 anni, l’ad Delleani: «Il nostro spirito non è mai cambiato»

Posted On 23 Mar 2018

Olivetti

110 anni di storia. Di innovazione, di intuizioni vincenti, di voglia di migliorare giorno dopo giorno. Con questi presupposti Olivetti ha costruito un percorso, straordinariamente intriso di successi, che l’Italia ha apprezzato e valorizzato. La creatività è la protagonista della mostra “Looking forward. Olivetti: 110 anni di immaginazione”, fino a maggio a Roma, nelle stanze della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Un lungo e appassionante racconto che si snoda attraverso oltre 300 pezzi tra oggetti, manifesti e fotografie d’epoca dell’azienda. Dalla scrittura alla tipografia, dal design ai processi di ideazione, dall’architettura alla casa, dal modello industriale al territorio, Olivetti ha saputo comprendere prima degli altri le evoluzioni del mercato lungo il corso del ‘900. Per poi consacrarsi nel ventunesimo secolo, dove Olivetti si candida a recitare un ruolo di protagonista anche con l’avvento del digitale e accelera i processi di innovazione in tutti gli ambiti. Rimanere al passo con i tempi è stato possibile grazie alla valorizzazione della forza lavoro: le risorse umane hanno reso Olivetti una vera e propria eccellenza italiana.

Dall’epopea dorata di Camillo Olivetti al 2018 tutto è cambiato. L’amministratore delegato Riccardo Delleani, in esclusiva per Zipnews, spiega perché lo spirito dell’azienda è rimasto tale e quale agli anni della fondazione: «Rispetto a tanto tempo fa molte cose sono cambiate nella Olivetti. Dalla meccanica siamo passati all’elettronica, poi all’informatica, e anche alle telecomunicazioni, e ora al digitale. Olivetti nella sua storia ha sempre cambiato pelle, ma lo spirito di allora è rimasto intatto. Se penso a Camillo Olivetti e alla sua capacità imprenditoriale all’inizio del ‘900 mi viene in mente la vera missione della Olivetti: grande attenzione all’individuo, al lavoratore e alle sue qualità. Ed era una rarità ai tempi. L’azienda è cambiata moltissimo. Nel 2017 Olivetti ha completato un piano industriale che è partito nel 2015 e che ne ha profondamente cambiato l’indirizzo: oggi ci si dedica al mondo del digitale, all’internet delle cose e ai big data. Per raggiungere questo obiettivo molti dei nostri colleghi hanno cambiato mestiere, ma siamo orgogliosi di aver realizzato questo profondo cambiamento dell’azienda, senza aver lasciato nessuno per strada. Solo così, rispettando le persone e il territorio, riusciamo a replicare lo spirito di un tempo».

Innovare, migliorare e seguire il passo del mercato mondiale rimane l’obiettivo primario di Olivetti. Gli obiettivi del futuro sono già ben chiari, come svela Delleani: «Oltre all’internet delle cose sul quale ci dedicheremo sempre più, ci concentreremo su altri due filoni: uno è quello di difendere ed espandere il business della stampa e dei registratori di cassa con l’integrazione di innovative soluzioni digitali. Sono due settori in cui si sta passando dalla logica di prodotto e quella di servizio abilitata dalla connettività. Dieci anni fa per avere una stampante potevi soltanto acquistarla; oggi, grazie al nostro impegno, puoi avere un servizio di stampa dove paghi solo quello che consumi grazie all’utilizzo innovativo delle tecnologie digitali».

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