Ospedale Regina Margherita: rianimazione aperta 24 ore su 24 ai genitori dei bimbi ricoverati

Home Attualità Ospedale Regina Margherita: rianimazione aperta 24 ore su 24 ai genitori dei bimbi ricoverati

rianimazione-pediatrica-300x167 Ospedale Regina Margherita: rianimazione aperta 24 ore su 24 ai genitori dei bimbi ricoveratiLa rianimazione dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino sarà la prima rianimazione infantile pediatrica “aperta” in Italia.

I reparti di terapia intensiva rappresentano un ambiente particolare, le cui caratteristiche sono ben distanti da quelle di un normale reparto di degenza: vi giungono e sono ricoverati pazienti in gravi condizioni, a volte a rischio vita, spesso sedati oppure in coma. In queste condizioni la presenza di un parente assume un aspetto particolare, che diventa ancora più “speciale” in campo pediatrico.

All’estero, soprattutto in Nord America e nel Nord Europa, la presenza costante in reparto dei genitori è un fatto normale, mentre in Italia, sia per gli spazi ridotti a disposizione sia per un diverso approccio culturale, questo avviene raramente, quasi mai, in campo pediatrico.

Considerati i risultati ottenuti nel corso degli anni nel reparto diretto dal dottor Giorgio Ivani, dove il numero dei ricoverati annui nel 2012 è stato di 420 bambini, dal prematuro con problemi polmonari al traumatizzato oppure per decorso postoperatorio di severi interventi chirurgici, e la mortalità è del 5%, su livelli internazionali, si è voluto anche in questo aspetto confrontarsi con le altre rianimazioni “occidentali”.

La rianimazione del Regina Margherita ha iniziato nel 2009 una apertura “parziale” che permetteva ai genitori di restare vicino ai bambini nel corso del pomeriggio.

L’impegno è notevole. Avere i genitori presenti in reparto 24h/24 significa condividere con loro ogni momento, anche quello critico, della giornata del piccolo paziente e non è sempre facile che i due mondi, quello del personale medico – infermieristico e quello dei genitori, si intendano alla perfezione: una grande disponibilità da parte di entrambe le parti è fondamentale.

Ai genitori viene fornito, al momento del ricovero del bimbo, un foglietto illustrativo che spiega come avviene la vita in reparto ed un vocabolario accompagnato da fotografie di tutte le strumentazioni presenti. I genitori possono stare a fianco dei loro bimbi giorno e notte, alternandosi come preferiscono, compatibilmente con le loro esigenze.

Per il dottor Ivani è un sogno che diventa realtà: “Spero che, in un momento così difficile della loro esistenza, i bambini possano sentire, avvertire, magari con un semplice contatto, la presenza costante dei genitori al loro fianco e che questo li sproni a tenere duro. La terapia in rianimazione non deve fermarsi all’assistenza delle condizioni cliniche del bambino, ma occuparsi anche dell’aspetto psicologico, che è estremamente importante sia per il bambino ma soprattutto per i genitori”.