
“Pianificazione fiscale e internazionale e rilevanza della condotte in materia penal-tributaria”. Questo il titolo del convegno andato in scena oggi al Palazzo di Giustizia di Torino. Un titolo che, nella sua lunghezza, tocca ogni aspetto della giornata di studi organizzata dal Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza insieme con l’Ordine dei Commercialisti di Torino. Proprio questa è la particolarità del’incontro: il fatto di aver voluto sviscerare la delicatissima materia sia dal punto di vista della Pubblica Amministrazione, sia dal punto di vista delle imprese (ovviamente rappresentate dai commercialisti). Ne è uscita la naturale necessità di contemperare la pretesa contributiva dello stato con un atteggiamento non vessatorio nei confronti delle imprese. Il che – hanno sottolineato i commercialisti – si può ottenere anche e soprattutto con le tanto anelate chiarezza e stabilità della normativa vigente. Tra i molti dati di un seminario caratterizzato da interventi estremamente tecnici, impressionanti le statistiche sul mancato prelievo fiscale – per evasione, ma anche per altri motivi – nei 28 stati dell’Unione Europea: un buco che ammonta alla fantasmagorica cifra di 2.000 miliardi di Euro.
