
In Piemonte le imprese a rischio insolvenza si mantengono sotto la media nazionale, confermando un profilo regionale di rischio complessivamente contenuto. Ecco i dati.
Le imprese del Piemonte confermano un rischio contenuto
Le imprese attive in regione sono 397.325 e, su queste, l’incidenza delle imprese a rischio insolvenza, in un orizzonte di 12 mesi, si attesta all’8,6%, pari a 34.170 aziende, a fronte di una media italiana del 12,1%, ovvero 674 mila imprese a rischio sul totale nazionale di 5.570.296 imprese attive (Sevendata su dati CCIAA).
Nel confronto nazionale, il Piemonte si colloca tra le regioni con livelli di rischio sotto la media. Incidenze più elevate si osservano nel Lazio (17,5%), in Calabria (14,0%), Campania (13,8%), Sicilia (13,1%), Abruzzo (13%), Lombardia (12,6%), Molise (12,2%), Umbria e Puglia (12,1%), Basilicata (11,8%), Liguria (11,4%), Sardegna (11,1%), Toscana (11%), Emilia-Romagna (10,5%), Marche (10,1%); mentre livelli sotto la media si rilevano proprio in Piemonte (8,6%), in Friuli-Venezia Giulia (8,7%), Trentino-Alto Adige (6,6%), Valle d’Aosta (7,5%) e Veneto (9%). Su base annua, la quota di imprese a rischio in Piemonte è cresciuta di 0,7 punti percentuali, a fronte di una crescita media nazionale dell’1%.
I dati provinciali
Dentro i confini regionali, l’analisi per provincia evidenzia una variabilità contenuta ma significativa: l’incidenza più elevata di imprese a maggiore rischio si osserva a Novara (10,1%, 2.840 imprese a rischio), Alessandria (9,5%, 3.461 imprese a rischio), Torino (9,4%, 19.695 imprese a rischio), Biella (9,1%, 1.336 imprese a rischio) e Vercelli (9,0%, 1.265 imprese a rischio), mentre valori più bassi si registrano nelle province di Asti (7,9%, 1.641 imprese a rischio), Verbano-Cusio-Ossola (7,3%, 854 imprese a rischio) e Cuneo (5,2%, 3.227 imprese a rischio).