
Quasi un commerciante piemontese su tre non emette lo scontrino. Ad evidenziarlo sono i controlli della Guardia di Finanza nel 2014: la percentuale di mancata emissione si attesta al 31,3% su oltre 31mila verifiche. Percentuale di poco inferiore rispetto all’anno precedente, quando, su 26mila accertamenti, era stata del 31,5%. Il dato emerge dal rapporto annuale sull’attività del corpo nella regione diffuso oggi.
Cresce inoltre del 19% il lavoro sommerso in Piemonte. La Guardia di Finanza ha scoperto 521 lavoratori in nero e 299 irregolari, per un totale di 820 infrazioni e 275 datori di lavoro denunciati. Nel 2013 i numeri parlavano di 490 lavoratori in nero e 197 irregolari, con la denuncia di 262 datori di lavoro.
In calo invece i falsi poveri, dopo il boom del 2013, ovvero di quelle persone che usufruivano di contributi e agevolazioni erogati da enti pubblici senza averne diritto: in un solo anno si è scesi da 566 ad appena 28 persone individuate.
Per quanto riguarda il bilancio dell’attività della Guardia di Finanza del Piemonte nel 2014 questi sono i numeri: redditi imponibili recuperati a tassazione per 2,3 mld di euro (più 43% rispetto all’anno precedente) nel corso di 6.300 controlli a imprese e contribuenti, 735 autori di reati fiscali individuati e denunciati, di cui 5 arrestati, 391 evasori totali scoperti, oltre 31mila controlli effettuati sul rilascio di scontrini e ricevute con una percentuale di irregolarità del 31,3%, 521 lavoratori in nero individuati.
