
Attrarre studenti e ricercatori meritevoli e di talento, promuovere il Politecnico in Europa, certificarlo come campus sostenibile sono fra gli obiettivi strategici a breve e medio termine per la formazione, la ricerca, la valorizzazione delle risorse umane. Il rettore Marco Gilli e il ministro Stefania Giannini concordano sulla necessità di attribuire alle università una rinnovata autonomia per consentire loro di svolgere il proprio ruolo in Europa e nel Paese. Insieme al direttore dell’Ecole Normale Supérieure-Paris Marc Mézard, hanno inaugurato questa mattina l’anno accademico.
Il rettore ha presentato le nuove strategie dell’Ateneo contenute in Politecnico Orizzonte 2020, il nuovo piano strategico di Ateneo, appena varato e illustrato in anteprima alla stampa nell’incontro di ieri.
Il rettore rivolgendosi al ministro Giannini: “Siamo consapevoli che per competere a livello internazionale non basta il piano strategico e nemmeno la passione e l’entusiasmo dei nostri giovani, studenti, dottorandi, ricercatori perlopiù non strutturati, la vera forza vitale dei nostri campus. Occorrono interventi strutturali, una politica per il diritto allo studio che, utilizzando strumenti differenziati, assicuri risorse adeguate a tutti gli studenti capaci e meritevoli, con coordinamento e garanzie offerti dalle istituzioni pubbliche, preferibilmente dallo Stato, anche attraverso il superamento di una certa confusione di ruoli seguita alla riforma del titolo V della Costituzione”.
“Competizione come obiettivo, cooperazione come strumento”. È questa la sintesi dell’intervento del ministro Giannini che ha spiegato: “L’Europa ha bisogno di un milione di nuovi ricercatori e l’Italia deve mettere al centro dell’agenda politica l’istruzione. I cofinanziamenti italiani richiesti non devono essere considerati come costi ma come investimenti, in particolare sul capitale umano. Stiamo lavorando per creare infrastrutture di ricerche capaci di fare massa critica, su cui concentrare gli investimenti in ambiti strategici”.