
In occasione del prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria, nel 76° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, il Polo del ‘900 di Torino propone un fitto programma di iniziative compatibili con l’emergenza sanitaria in corso.
Un impegno in ricordo delle tante vittime del nazismo, lo sterminio degli ebrei, le leggi razziali del 1938 reso possibile grazie al sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale e il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino.
Fino a domenica 7 febbraio sono in programma dirette streaming, podcast, musica, proiezioni e reading che affronteranno il tema della memoria con molteplici linguaggi.
Particolare attenzione è data alle nuove generazioni e al mondo della scuola, per cui sono stati elaborati contenuti ad hoc vista l’impossibilità, come ogni anno, di accogliere gli studenti fisicamente al Polo e in visita all’allestimento permanente del Museo Diffuso della Resistenza.
Come spiega Sergio Soave, presidente del Polo del ‘900: “Raggiungere i giovani è stata una priorità, proponendo contemporaneamente sia iniziative sperimentate e consolidate come quelle sulle pietre di inciampo, sia innovazioni di grande respiro come quella: “Adotta un negazionista” che, nell’epoca dei social media e della cultura del tweet, reintroduce il metodo del dialogo interpersonale paziente, ostinato e problematico su un tema molto attuale”.
In programma per la prossima settimana c’è un percorso inedito che ha come focus lo sport ai tempi dei lager a cura di Istoreto e dell’Unione culturale “Franco Antonicelli”. Con l’appuntamento “Dai campi di calcio ad Auschwitz” si parte dal libro di Gianni Cerutti: “L’allenatore ad Auschwitz” (Interlinea, 2020) alla scoperta della vicenda umana di Árpád Weisz, uno dei più grandi allenatori degli anni Trenta, che per primo introdusse gli schemi nel calcio italiano. Poi l’espulsione dall’Italia, in seguito alle leggi razziali, e la tragica fine nel lager di Auschwitz. Una testimonianza e una riflessione sull’eredità della Shoah e sull’importanza della memoria, che coinvolge nel dramma anche lo sport (26 gennaio alle ore 18).
Tra le iniziative pensate per le scuole: film, cortometraggi e documentari con “La cineteca della Deportazione” a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (25/26/27 gennaio ore 10. Prenotazione a ancr.didattica@gmail.com) e ancora il Laboratorio sulle Pietre d’inciampo a cura del Museo Diffuso della Resistenza (26/27/28 gennaio, ore 9. Prenotazioni a didattica@museodiffusotorino.it).
I ragazzi saranno anche protagonisti di “Adotta un negazionista”, diretta radiofonica su Tradi Radio organizzata dalla Rete Italiana di Cultura Popolare alla ricerca del significato della parola negazionista ieri e oggi (27 gennaio, ore 18).
Le celebrazioni e iniziative si concentreranno nella giornata del 27 gennaio. Non poteva mancare la tradizionale Posa delle Pietre d’Inciampo a cura del Museo Diffuso della Resistenza, a partire dalle ore 9.30. Quest’anno, per la prima volta dal 2015, non sarà presente l’artista tedesco Gunter Demnig ma otto nuove Pietre verranno posate nella città di Torino, proprio nel Giorno della Memoria, grazie alla collaborazione della squadra tecnica del Comune. Salgono così a 122 le pietre d’inciampo presenti sul territorio torinese. Nella stessa giornata verrà pubblicato in anteprima un video riassuntivo delle pose, sui canali del Museo e del Polo del ‘900.
La giornata continua con tanti appuntamenti tra cui il podcast “Il #poloèsempreonline per il Giorno della Memoria”:più voci per ripercorrere le vicende della persecuzione degli ebrei italiani, dalle leggi razziali al 1945 attraverso letture, testimonianze, musiche ed interventi autoriali a partire dal materiale d’archivio del Polo e dei suoi enti.
Le celebrazioni 2021 si concluderanno il 7 febbraio 2021 con la lettura scenica “Mikołajska 26” dedicata a Zuzanna Ginczanka, poetessa polacca, ebrea originaria di Kiev. Figura di culto della cultura polacca contemporanea e protagonista dei circoli letterari della Varsavia degli Anni ’30, un talento precoce stroncato all’antisemitismo a soli 27 anni, pochi giorni prima della liberazione della Polonia. A cura dell’Istoreto e del Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Torino.
Il programma completo per il Giorno della Memoria è disponibile sul sito polodel900.it. Tutte le iniziative sono rese possibili grazie al sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale e il patrocinio della Comunità Ebraica di Torino.