
Due anni fa il tragico crollo del ponte Morandi, oggi l’inaugurazione della nuova struttura. Genova ritrova uno degli assi viari più importanti, ma sullo sfondo resta il dolore dei cittadini per le 43 vite spezzate.
Prevista una cerimonia sobria nel rispetto dei familiari delle vittime. Il taglio del nastro del viadotto autostradale, lungo 1.067 metri sopra il torrente Polcevera, avverrà alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e di molte altre autorità.
Il Capo dello Stato, prima di recarsi alle 18.30 sul nuovo Ponte San Giorgio, incontrerà in forma privata i parenti delle vittime che hanno scelto di non essere presenti alla cerimonia ufficiale.
L’inizio ufficiale della cerimonia sara’ segnato dall’inno nazionale e da 3 minuti di silenzio durante i quali verranno letti i nomi delle vittime, tra cui dieci piemontesi: Andrea Vittone, Claudia Possetti e i figli di lei Manuele e Camilla Bellasio, di Pinerolo; Cristian Cecala, Dawna Munroe e la piccola Chrystal, di Oleggio; Alessandro Robotti e Giovanna Bottaro, di Arquata Scrivia; Marta Denisi, originaria di Sant’Agata di Militello, da alcuni anni infermiera ad Alessandria.
La cerimonia sarà poi conclusa dal passaggio delle Frecce Tricolori. Si è lavorato senza sosta per finire gli ultimi dettagli del Ponte San Giorgio, che sarà’ aperto al transito dal 5 agosto.
“Sono stati due anni molto complicati – ha detto Toti – molto difficili, ma anc he pieni di soddisfazione. Sono partiti quel 14 agosto che ha portato via 43 vite e sono passati dall’autunno più piovoso di sempre nella storia della Liguria e da una pandemia e nonostante questo abbiamo dimostrato con tenacia e determinazione di essere arrivati all’obiettivo. Siamo stati un esempio per tutti che se le cose si vogliono fare si possono fare, proprio pensando a quelle morti assurde. E per questo ringrazio tutti: chi ha lavorato alla costruzione del ponte, nonostante il Covid e tutti i colleghi giornalisti che hanno raccontato questa impresa”.