Schlein stravince anche in Piemonte dove hanno votato in 50mila


Elly Schlein ha trionfato nelle primarie Pd in Piemonte con circa il 65% dei voti, quasi il doppio del suo sfidante Stefano Bonaccini. Débâcle di Bonaccini che crolla a Torino: nel nostro territorio si ferma al 32.34%. Vanno in minoranza i vertici regionali e locali del Pd.

Il prossimo segretario non è quello scelto dagli iscritti. Elly Schlein, 37 anni, eletta in Parlamento alle ultime elezioni dopo essere stata la vicepresidente in Emilia con Bonaccini governatore, ribalta così ai gazebo il voto degli iscritti di due settimane fa: in quell’occasione il distacco era stato di 10 punti a favore del suo sfidante.

Ai congressi di circolo, che si sono svolti dal 3 al 19 febbraio, tra quattro contendenti (Bonaccini, Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli) il risultato, infatti, era stato favorevole al presidente dell’Emilia-Romagna.

Nella domenica delle primarie, la deputata ha invece vinto in tutte le provincie piemontesi, superando ampiamente il dato nazionale.

Schlein vince a Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli. Anche il resto della Lombardia e del Piemonte la scelgono e così tutto il Nord. Bonaccini avrebbe registrato invece migliori performance nelle regioni del Sud.

Che cosa accadrà ora è difficile da prevedere. Intanto è facile immaginare un ruolo di maggior peso al Nazareno per la deputata cuneese Chiara Gribaudo, a cui Schlein ha affidato l’organizzazione della campagna.

La partecipazione, con oltre 50 mila cittadini e militanti che si sono recati ai gazebo, circa 35 mila a Torino e provincia, non fa sorridere il partito che registra anche un calo rispetto al voto del 2019.

Il Piemonte andrà alle urne nel 2024. Questo voto potrebbe far pensare ad uno spostamento del Pd più a sinistra, con una nuova leadership che ha raccolto di fatto il consenso di quell’area movimentista e pacifista, con il delinearsi di un percorso assai più vicino ai Cinquestelle di Conte che non al Terzo Polo. Decisa, invece, l’avversità per il centrodestra.