Primarie Pd: stasera primo confronto diretto

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Manca poco al voto per eleggere il nuovo segretario del Pd del Piemonte. Per evitare che un numero esiguo di persone si rechi alle urne, nonostante il trend positivo degli anni scorsi e di dicembre in particolare, quando i votanti furono più di 164mila, il Pd, su indicazione unanime dei tre candidati alla segreteria, ha deciso di rendere facoltativo il contributo di 2 euro chiesto agli elettori non iscritti al partito: «Il nostro obiettivo – spiega Morgando con il responsabile dell’organizzazione, Lorenzo Gentile – è di favorire al massimo la partecipazione di che ha simpatie per il centrosinistra».

Si andrà al voto domenica 16 febbraio dalle 8 alle 20. Potranno votare anche i sedicenni e i fuori sede. Cancellato l’obbligo del pagamento dei 2 euro, non è mancato un grande sforzo organizzativo, che ha portato all’allestimento di 350 seggi e alla mobilitazione di 1500 volontari.

Segretario regionale uscente del Partito Democratico è Gianfranco Morgando, che lascerà il posto a uno dei tre candidati. A rappresentare Renzi c’è Davide Gariglio. Gianna Pentenero è invece la candidata per l’area di Cuperlo. Daniele Viotti rientra invece nella sfera politica di Pippo Civati.

Fatto interessante è che in nessun programma compaia la Tav. Nessuno dei tre politici in lotta per diventare il nuovo segretario del Pd ha incluso nella lista delle cose da fare un punto relativo alla realizzazione della Tav. Gariglio spiega che «il Pd punterà a dotarsi di veri strumenti di partecipazione sul modello del débat public francese, che permettano scelte trasparenti e responsabili sui temi che impattano più di ogni altro sulla qualità delle vita delle comunità». Viotti vuole invece che il «nuovo Piemonte» non sia più la «terra del romanzo pendolare». Per la Pentenero è necessario «costruire un’agenda comune su temi strategici come trasporti e infrastrutture», insieme alle regioni del Nord.  

Stasera primo confronto diretto tra i tre candidati, in onda su Rete7. La sfida sarà poi replicata venerdì con una diretta sul sito Internet della «Stampa». All’inizio della campagna elettorale Morgando aveva espresso la necessità di evitare la polemica e concentrarsi sui piani politici perché «le nostre primarie serviranno per legittimare la parte politica destinata a governare il Piemonte dopo al debacle della giunta di Roberto Cota».

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