Primo Maggio 2026, Torino in corteo: al centro la dignità del lavoro

sciopero generale

Tra precarietà, stipendi bassi e nuove sfide come l’intelligenza artificiale, Cgil, Cisl e Uil riportano al centro la dignità del lavoro.

Sarà il tema del lavoro dignitoso al centro del Primo Maggio 2026 a Torino, promosso da CGIL, CISL e UIL. L’appuntamento è per venerdì 1° maggio con il tradizionale corteo che partirà alle 9 da Corso Cairoli (angolo Corso Vittorio Emanuele II) e si concluderà in piazza Castello con il comizio finale.

In un contesto segnato da precarietà, salari bassi e condizioni spesso insicure, i sindacati rilanciano la necessità di rimettere al centro il valore del lavoro. Tra le priorità: più diritti e tutele, contratti equi, sicurezza e qualità dell’occupazione, oltre a regole condivise sulle nuove sfide come l’intelligenza artificiale.

28042026-presentazione-primo-maggio-2026-1024x682-1 Primo Maggio 2026, Torino in corteo: al centro la dignità del lavoro

«Il lavoro è un tema cruciale per il futuro della città e dei giovani», sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo, evidenziando il problema del cosiddetto “lavoro povero”, che non garantisce una vita dignitosa nonostante l’occupazione. Da qui anche il richiamo al salario minimo.

Sulla stessa linea la vicesindaca Michela Favaro, che ribadisce l’importanza di contrastare dumping contrattuale e irregolarità negli appalti, puntando su sicurezza, legalità e rispetto dei contratti.

Il corteo attraverserà Lungo Po Armando Diaz, piazza Vittorio Veneto e via Po, per arrivare intorno alle 11 in piazza Castello. Qui prenderanno la parola, tra gli altri, il sindaco e rappresentanti del mondo del lavoro, prima dell’intervento conclusivo di Giuseppe Filippone a nome delle sigle sindacali.

Una giornata di mobilitazione per ribadire che senza dignità, sicurezza e diritti non può esserci vero lavoro.

Attenzione alle modifiche alla viabilità. Qui il nostro servizio.

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