
16.56: la seduta è sciolta. La Corte si riunirà venerdì 11 dicembre alle 9 a Palarmo. In quella data saranno sentiti in videoconferenza i fratelli Graviano e Cosimo Lo Nigro.
16.46: riprende la seduta per le comunicazioni di servizio
16.12: la Corte si riunisce per deliberare
16.10: Contestazione di queste dichiarazioni da parte della difesa Dell’Utri sulla base di alcuni verbali: 17 novembre 2008: aveva già fatto nome di Berlusconi (non come interlocutore dei fratelli Graviano) e interrogatori di Firenze del 9 e 17 luglio 2008 in cui Spatuzza aveva dichiarato che Graviano non gli aveva mai precisato quali fossero i suoi contatti politici. L’interrogato ribadisce la sua volontà di non dire nulla fino a che non fosse stato certo della garanzia.
16.07: La difesa di Dell’Utri chiede come mai il teste non abbia mai fatto nomi di politici fino ai primi di maggio 2009. L’imputato sostiene di non essersi deciso a farli finchè non avesse avuto garanzie sul suo programma di protezione.
La difesa di Dell’Utri chiede come mai il teste non abbia mai fatto nomi di politici fino ai primi di maggio 2009. L’imputato sostiene di non essersi deciso a farli finchè non avesse avuto garanzie sul suo programma di protezione.
15.49: ripresa l’udeienza. Al via il controesame di Spatuzza.
14.48: seduta ancora sospesa.
14.04: la polizia sta portando via l’imputato. Seduta sospesa per mezz’ora. Si riprenderà con il controesame della deposizione.
13.32: arrivano, intanto, le dichiarazioni a riguardo del premier: “Sono solo macchinazioni contro di me”
13:10: Spatuzza specifica che durante la sua detenzione nel carcere di Tolmezzo, incontra Filippo Graviano e, nel 2004, ha un colloquio con il procuratore antimafia Vigna che cerca di convincerlo a collaborare con lo Stato. Spatuzza rifiuta e incontra Graviano per informarlo. Graviano gli dice: “è bene far sapere che se non arriva niente da dove deve arrivare, è ora che anche noi iniziamo a dire quello che sappiamo”. A questo punto la supposizione di Spatuzza è che possa essere utile rivelare i nomi di Berlusconi e Dell’Utri.
12:50: Durante la seconda fase dei preparativi dell’attentato, a Roma, l’incontro fondamentale è in via Veneto al bar Doney. In questa occasione Spatuzza incontra Filippo Graviano, trovandolo “felice come se avesse vinto al Superenalotto o come se fosse nato suo figlio”. Graviano dice che “hanno chiuso tutto e ottenuto tutto ciò che volevano, “grazie alla serietà di certe persone, che non erano come quei quattro crasti socialisti” e fa i nomi di Berlusconi e Dell’Utri.
12.30: Continua la deposizione di Spatuzza che sta specificando le dinamiche dell’attentato allo Stadio Olimpico del 1993. A Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo, si incontrarono il pentito, Cosimo Lonigro e Antonino Mangano. In una villetta del villaggio Euromare, Filippo Graviano comunica loro la necessità di uccidere “un po’ di carabinieri”, cosicchè “chi si deve smuovere si smuoverà”.
12:08: Spatuzza ha inizato a deporre partendo dal luglio del 1993, quando i fratelli Graviano lo incaricarono di compiere l’attentato allo Stadio Olimpico di Roma. Secondo il pentito la prima anomalia riscontrata rispetto ai primi attentati è la richiesta di inviare il giorno precedente, cinque lettere rivolte principalmente a testate giornalistiche come Corriere della Sera e Messaggero.
11.32: Corte ancora riunita a deliberare.
11.15: Intervistato dai microfoni di Zipnews.it mentre la Corte deliberava, il senatore Marcello Dell’Utri si è detto fiducioso sull’esito del processo: “Sono certo della mia innocenza, quando sento dire di essere stato il mandante delle stragi o divento matto o cerco di difendermi. Non ho mai conosciuto i fratelli Graviano, nè Provenzano”. Ha poi concluso Dell’Utri: “Credo che tutto questo sia una mossa della mafia per contrastare l’operato di Berlusconi, che rappresenta il Governo che più di tutti sta fronteggiando la mafia”.
10.45: la Corte si ritira per deliberare.
10.30: la parola passa al Procuratore generale. Si oppone alla richiesta.
10.26: Richiesta formale delle Difedsa al Procuratore generale di accettare l’acquisizione del nuovo materiale probatorio presentato (tutti i verbali degli interrogatori di Spatuzza): “Che scoppi la bomba atomica!”.
10.14: Replica della Corte: le deduzioni della difesa circa l’incostituzionlaità del processo avrebbero dovuto essere presentate prima dell’udienza.
Controreplica della Difesa: nuove dichiarazioni di Spatuzza aprono altri profili di indagine che coinvolgerebbero anche Berlusconi circa una sua responsabilità diretta, come mandante occulto, alle stragi.
10.09: Accusa da parte dell’avvocato di Spatuzza nei confronti della stampa, colpevole, a suo avviso, di fuga di notizie. Replica del presidente delal corte: “Atteniamoci ai fatti, non è pertinente”.
9.50: la Difesa di Dell’Utri chiede al giudice una revoca dell’ordinanza di ammissione dell’esame di Spatuzza: sostiene che siano state violate norme del codice di procedura penale e costituzionali, in quanto c’è stata una sostituzione dei temi di prova, che cambierebbero l’oggetto del processo.
9.35: entra in aula la Corte.
9.15: coda in aula bunker per la deposizione del pentito di mafia Gaspare Spatuzza. Processo blindatissimo per ragioni di sicurezza.