Processo No Tav: avvocati contro costituzioni di parte civile della Presidenza del Consiglio

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foto48-150x150 Processo No Tav: avvocati contro costituzioni di parte civile della Presidenza del ConsiglioSi è svolta questa mattina alle 9,30 nell’aula bunker del carcere Lo Russo e Cotugno di Torino (Le Vallette) la nuova udienza per il processo a 52 militanti NO TAV protagonisti degli scontri con le forze dell’ordine del 27 giugno e del 3 luglio 2011 in Val Susa e imputati per violenza a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. L’udienza odierna, che si è protratta fino alle 15, è stata dedicata alle eccezioni sollevate dagli avvocati difensori dei 52 imputati contro la costituzione di parti civili della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Difesa, del Ministero dell’Economia e dei sindacati delle forze dell’ordine (SAP, COBAR, SIAP). Significative le parole dell’avvocato Novaro, che ha duramente attaccato nel suo intervento la Presidenza del Consiglio, chiedendo di respingere la proposta di costituzione di parte civile mossa da Palazzo Chigi: “La Presidenza del Consiglio attraverso l’Avvocatura dello Stato dà una lettura strabica di questa vicenda, perché ripercussioni a livello nazionale ed internazionale gli episodi di quelle due date non ne hanno. E’evidente che l’obiettivo della costituzione di parte civile è il movimento NO TAV, la lotta ventennale portata avanti dalla comunità valsusina contro la devastazione del territorio, contro lo sperpero di denaro pubblico e a tutela della salute. Non ci sono ragioni evidenti che consentono di vedere un danno d’immagine nei confronti della Presidenza del Consiglio. Qui invece si ragiona su condotte specifiche, su un dispositivo di sicurezza messo in piedi in quelle due giornate che però non ha ricadute sui rapporti internazionali e sulla reputazione. L’Europa non ci chiede di costruire una linea ad alta velocità, questa è una bufala mediatica che cercheremo di smontare anche in questo processo”.