Presentati i calendari dei lavori e i tracciati per la realizzazione del progetto “low cost” della Tav ai sindaci della Valle di Susa, in una riunione con i presidenti della Regione Cota, della Provincia Saitta ed il sindaco di di Torino Fassino. Il nuovo progetto dovrà essere terminato entro il 9 gennaio 2013, mentre le opere civili dureranno 6 anni e i lavori tecnologici, di collaudo e di pre-esercizio, 4 anni in più. Sono previste alcune novità , a aprtire dal minor impatto ambientale sui comuni della Valle, con coinvolgimento di 5 paesi: Giaglione, Venaus, Mompantero, Mattie e Bussoleno. A Chiomonte, invece, sarà predisposto il cantiere del cunicolo esplorativo. Dovrebbero essere tutelati alcuni degli edifici coinvolti nel progetto iniziale (come gli 11 della Chiusa di San Michele) e ci sarà un minor deposito di materiale di scarico. Sono ulteriormente ridotti, secondo il piano presentato, i rischi relativi all’amianto e alla radioattività. Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonio di Susa, ha commentato: “i No Tav hanno costretto tutti all’approfondimento. Il tunnel dell’Orsiera non si farà più: la bassa valle da Avigliana a Bussoleno non viene toccata”. Meno positiva la reazione di Plano, presidente della Comunità Montana Vlasusa/Valsangone: “Sono stati illustrati aspetti tecnici, ma per noi il problema non è tecnico. La vera questione è l’opportunità di questa nuova linea. Con questi chiari di luna in materia economica l’opera è improponibile”.