Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sulla nuova geografia politica del’Italia con i tagli alle province che da 86 diventano 51. Il decreto va convertito in legge entro 60 giorni. In Piemonte ridotte da otto a cinque le province: restano Torino città metropolitana, Cuneo, Asti con Alessandria, Novara con il Verbano-Cusio-Ossola, infine Biella accorpata con Vercelli. Respinta la richiesta della Regione di tenere Asti. La riforma sarà attiva a partire dal 2014 e a novembre del 2013 si terranno invece le elezioni per decidere i nuovi vertici. Il ministro Filippo Patroni Griffi ha spiegato che per il Piemonte “avevamo due proposte diverse dal territorio: i Cal avevano proposto un’unica provincia del quadrante e la Regione aveva proposto Biella e Vercelli e Novara e Verbano Cusio-Ossola. Il governo ha scelto la più prudente delle due, e quindi una soluzione che consente il passaggio da quattro a due anzichè da quattro a una”.
Province: in Piemonte da otto a cinque, accolte in parte le richieste della Regione
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Province: in Piemonte da otto a cinque, accolte in parte le richieste della Regione