Michele Giovine, consigliere regionale dei Pensionati, indagato per la falsificazione delle firme della lista elettorale, ha salvato ieri la giunta Cota sulle quote latte. Il suo voto ha permesso di raggiungere il numero legale per respingere l’ordine del giorno – presentato da tutte le minoranze – di censura per l’assessore all’agricoltura, il leghista Claudio Sacchetto, che aveva ritirato la costituzione di parte civile della Regione nel processo contro alcuni allevatori delle cooperative Savoia, già condannati in primo grado per truffa aggravata ai danni dello Stato. Tale decisione rischia di impedire il recupero da parte della Regione Piemonte di oltre 200 milioni di euro che la Corte dei conti, nel 2010, ha quantificato come danno per quella vicenda. Nella serata di ieri, un documento di Pdl e Lega Nord – promosso con ventinove sì – ha impegnato la giunta a “proseguire le azioni in sede civile, amministrativa e contabile al fine di tutelare gli interessi patrimoniali dei piemontesi e a garantire l’intero comparto agricolo della filiera lattiero-casearia”.