Radio Blog: “Alexa potrà imitare in modo credibile la voce di chiunque dopo averla ascoltata per meno di un minuto”


Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di altoparlanti intelligenti.

Sembra una barzelletta, una cosa finta, uno scherzo tipo quelli architettati su Canale 5 a “Scherzi a parte”. Sembrerebbe che durante una conferenza a Las Vegas uno dei Senior Vice President di Amazon, che è anche a capo degli scienziati che lavorano sul loro altoparlante intelligente Amazon Alexa, abbia anticipato la notizia che Alexa potrà imitare in modo credibile la voce di chiunque dopo averla ascoltata per meno di un minuto. Così, ha continuato, potremo “far durare i ricordi” dopo che “così tanti di noi hanno perso qualcuno che amavano” durante la pandemia. Basteranno pochi minuti di un audiomessaggio, magari catturato da vecchi WhatsApp, per far sì che un bambino possa chiedere allo smart speaker: “Alexa, la nonna può finire di leggermi il Mago di Oz?“. Un attimo dopo Alexa risponde di sì, cambia la sua voce e legge, con il timbro della nonna e un tono molto meno robotico, la favola al bambino. Questo è solo un esempio, ma ci si potrebbe sbizzarrire: la vedova che viene risvegliata dalla voce del marito defunto, la mamma che chiede la ricetta dell’insalata russa alla sorella deceduta in un incidente stradale e così via… Ma tutto ciò ha un senso? Vogliamo scomodare l’etica? Ma la tecnologia non dovrebbe servire a semplificarci la vita e non a complicarcela? E non mi soffermo neanche un attimo a parlare di truffe: se Alexa diventa così brava a imitarmi, magari qualcuno è capace di utilizzare la cosa per chiedere soldi o aiuti, falsificando la mia voce e facendo credere a qualche mio parente di essere in serio pericolo. Papà e mamme continuate voi a leggere le fiabe ai vostri bimbi, zia Lucia la ricetta dell’insalata russa la puoi trovare in rete, senza problema. In conclusione vorrei semplicemente etichettare questa novità come inquietante e, per molti aspetti, imbarazzante: lasciamo in pace i nostri defunti e non proviamo a tormentarli anche da morti. O no?!?

È tutto anche per questo sessantottesimo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it A risentirci e buon ascolto.