Radio Blog – Gli effetti della plastica sul mondo


Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di plastica.

Non so se sapete che ci sono da 15 a 51 trilioni di particelle di frammenti di plastiche che galleggiano sugli oceani (un trilione sono mille miliardi). Nel 2015 sono state prodotte 420 milioni di tonnellate di plastica, 397 milioni di tonnellate nel 2018 e sono ben 240 le speci di animale vittime di ingestione di plastica. In pratica la plastica è ormai dappertutto: in fondo al mare, sulla sabbia della spiaggia, nel vento, addirittura in Antartide! Ci vogliono dai 10 ai 30 anni perché un semplice sacchetto di plastica si degradi e venga, come si dice, “inglobato”, ripreso dalla natura.

Dobbiamo fare qualcosa. Innanzitutto la raccolta differenziata, utilizzare i container che vengono messi a disposizione da Amiat a Torino e dalle altre aziende in Piemonte. Dobbiamo privilegiare il riuso, altri materiali o altri sistemi per le nostre cose: il vetro, per esempio, che è riciclabile all’infinito, l’alluminio…

Bisogna fare scelte ragionate, sapendo che in nazioni come la Germania, la Gran Bretagna, la plastica, è recuperata dagli stessi supermercati che l’avevano venduta, pagando il cliente che ha così una specie di bonus da spendere nello stesso esercizio.

Dobbiamo essere più virtuosi; ci guadagneremmo tutti, persone, animali e il nostro povero mondo che ne ha viste di tutti i colori. E’ un invito, ma è un invito pressante perché il tempo scarseggia. Non c’è bisogno di Greta Thunberg o di altri personaggi importanti per informarci che il tempo sta per scadere. Il nostro vecchio pianeta è sull’orlo di un punto di non ritorno.

E’ tutto anche per questo secondo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di Radio Blog redazione@zipnews.it

A risentirci e buon ascolto

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