Radio Blog – La fine del mondo come lo conosciamo


Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di fine del mondo.

Calmi! Vi vedo preoccupati. Siamo in un momento difficile, stiamo cercando di uscire, con i vaccini anti Covid, dalla pandemia, ma forse è meglio non perdere di vista gli altri problemi. Non siamo lontani dal vedere terminare la vita sulla terra: senza una drastica riduzione delle emissioni di carbonio vedremo salire il livello dei mari di almeno un metro, e forse di più!, entro la fine del secolo e alcune delle zone della terra diventeranno quasi inabitabili e altre terribilmente inospitali. Sempre alla fine di questo secolo il riscaldamento globale diventerà due volte più veloce di quanto si aspettassero gli scienziati. Gli esseri umani sono macchine che producono calore e per sopravvivere devono continuamente raffreddarsi, come fanno i cani quando tirano fuori la lingua; la temperatura esterna deve essere abbastanza bassa perché funga da refrigerante, assorbendo il calore della pelle per permettere al motore di continuare a funzionare.

Aumentando le temperature, tutti si complica. In Costa Rica, nella jungla, dove l’umidità supera il 90%, camminare all’aperto quando la temperatura supera i 40 gradi, significa morire nel giro di poche ore. Dal 1980 il numero di località nel mondo che sperimentano temperature estreme è aumentato di 5 volte e si aspetta un ulteriore rialzo. Certo, c’è sempre l’aria condizionata, ma non per tutti e, soprattutto, questa cosa creerà altre emissioni nocive. La crisi più grave sarà in Medio Oriente, nel Golfo Persico, dove nel 2015 la temperatura percepita ha toccato i 72 gradi. Tra qualche decennio il pellegrinaggio alla Mecca sarà fisicamente impossibile.

La siccità potrebbe essere un problema ancora più grande del caldo: alcune delle migliori terre coltivabili potrebbero rapidamente trasformarsi in deserti. Occorre darsi una mossa, tutti. Le grandi potenze mondiali, così come le più piccole nazioni al mondo, devono muoversi e studiare strategie vincenti e l’impegno, guarda caso, riguarda anche ciascuno di noi. In fretta e bene.

È tutto anche per questo nono appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it

A risentirci e buon ascolto.

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