
Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di Luci d’Artista.
Ogni anno è un appuntamento che aspettiamo e conosciamo. Dal 1998 le luci ci tengono compagnia e sono una vera e propria mostra d’arte contemporanea a cielo aperto: sino al 10 gennaio prossimo questi allestimenti temporanei, alcuni permanenti, 14 nel centro della città e 12 nelle otto circoscrizioni, ci obbligato ad alzare lo sguardo verso l’alto e ad immergerci nella magia della luce, dei colori, della fantasia. Non sono da confondere con le luci di Natale, ma rappresentano vere e proprie opere d’arte, realizzate da autori affermati e che si riferiscono a un pensiero di bellezza, modificano il paesaggio urbano, lo migliorano, lo rendono più vario, naturalmente più bello, più accogliente, più vivo.
Qualcuno si è lamentato sottolineando che, visto il periodo, forse non era il caso di affrontare questa spesa, forse era meglio soprassedere, dimenticarci per una volta di accendere l’interruttore. Io credo, e come me tanti altri, che queste luci ci vogliono.
Torino sta passando, come tante altre città italiane e non solo, un momento particolarmente difficile; trascorrere questo periodo che precede le feste di fine anno senza i mercatini di natale, senza le tante iniziative che ogni anno si affacciavano per prepararci ai giorni più amati dai bambini, forse è un po’ troppo. Almeno ci sono le Luci d’Artista: comunque un certo numero di passaggi turistici la città, fortunatamente, ce l’ha ancora e speriamo che questi aumentino con il passare tempo e con il miglioramento della situazione pandemica e, poi, torinesi o non, è giusto goderci questa piccola cosa che può sembrare superflua, ma tutto sommato ci obbliga a pensare a questo periodo come un periodo di speranza, di futuro, di rinascita, di luce.
È tutto anche per questo quinto appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it
A risentirci e buon ascolto.