
Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di mezzi pubblici.
Afferma il Regolamento per l’uso del trasporto pubblico di superficie urbano e suburbano che “il passeggero deve essere munito di idoneo documento di viaggio da conservare per la durata dell’intero percorso ed esibire al personale di controllo dell’azienda”.
Purtroppo molti non si attengono a questa semplice regola: il pagamento del biglietto è un dovere civico, fa parte del rispetto delle regole e assicura che il servizio ottenga un contributo per il suo espletamento e non gravi eccessivamente sulle casse comunali che, poi, in ultima analisi, sono le casse di tutti i cittadini. Come per le tasse: se paghiamo tutti, paghiamo meno.
Chi non paga il biglietto non sta facendo una furbata, non è più intelligente degli altri, ma commette una grave omissione ai danni della comunità di cui fa parte. Esistono una moltitudine di proposte commerciali per pagare meno: biglietti multipli, giornalieri, settimanali, abbonamenti annuali, riservati agli studenti.
A Torino trovate tutte le informazioni al riguardo sul sito www.gtt.to.it
Approfitto di questo spazio, traendo spunto da una mail ricevuta, per avanzare un suggerimento a chi gestiste la biglietteria: perché non dare la possibilità di interrompere una volta l’anno gli abbonamenti annuali? In tanti si lamentano della diminuzione dei passaggi dei mezzi pubblici durante i mesi estivi, cosa ovviamente giusta giacché diminuisco le attività cittadine e la scuola si ferma.
Molti, in quel periodo dell’anno, lasciano la città per godersi il meritato periodo di ferie. Interrompere l’abbonamento annuale una volta l’anno garantirebbe una maggiore e più corretta fruibilità dell’acquisto effettuato, eviterebbe di fare arrabbiare chi aspetta invano alle fermate linee che non vengono esercite nei mesi caldi e non comporterebbe spesa per chi gestisce il servizio.
L’ultimo è un doveroso, caldo, pressante suggerimento a quelli che non fanno il biglietto: cominciate a prendere questa abitudine, pagate per il servizio che state ricevendo, rispettate la cosa comune e fate sì che quel suono della obliteratrice non sia un disturbo, ma musica per le orecchie degli altri viaggiatori
È tutto anche per questo undicesimo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it
A risentirci e buon ascolto.