
Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di donne, meglio, del ruolo delle donne nella nostra società.
Siamo alla fine del 2020 e ancora dobbiamo leggere articoli di giornale o sentire alla televisione notizie su “una donna nuovo vice presidente degli Stati Uniti d’America” oppure “una donna nominata alla direzione di una banca importante”… Come è possibile continuare con questo errore di fondo, questa impostazione errata dell’informazione, come permettere di considerare quasi come eccezionale una cosa che dovrebbe, anzi, è assolutamente normale?
Non leggeremo mai un giornale che titola “Un uomo eletto presidente degli Stati Uniti d’America”, ma se una donna viene eletta vice presidente la notizia sta anche, e forse soprattutto, nel particolare che una donna andrà ad occupare quel ruolo importante. E’ stato così per la nomina di una donna alla Banca Centrale giapponese, di un’altra alla guida di Facebook in Africa, dell’elezione a rettrice, ma qualcuno l’ha chiamata rettore, all’università ca’ Foscari di Venezia.
In troppi continuano a fare lo stesso errore, a sostenere l’eccezionalità dove di eccezionale continua ad essere il nostro grado maschile di arretratezza mentale e presunta superiorità di genere.
Dovrebbe essere del tutto normale dire che “tizio ha fatto questo” e “tizia ha fatto quest’altro”, cioè sottolineare una volta per tutte l’identità di importanza tra i generi, considerare tutti sullo stesso piano e, invece, continuano le differenze: non soltanto formali, ma anche sostanziali; le donne continuano, a parità di incarico, a guadagnare meno degli uomini, sono continuamente vittime di volenza, pagano per il ruolo che ricoprono nella società… Non hanno bisogno di essere difese, lo fanno da sole, ma dobbiamo fare in modo che la nostra società modifichi il suo orientamento maschilista non solo a parole, ma anche nei fatti.
Se la nomina di Kamala Harris a vice presidente degli Stati Uniti d’America, una donna nera, figlia di immigrati, è avvenuta deve significare che è un caso assolutamente normale, anzi auspicabile, vista l’epoca in cui siamo.
Nessuno dovrebbe avere bisogno di qualcuno che tenga loro le parti, tutti e tutte hanno solo bisogno di rispetto e considerazione, nient’altro.
È tutto anche per questo settimo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it
A risentirci e buon ascolto.