Rientrano gli stranieri. La Juventus riprende gli allenamenti


Cinquantotto giorni dopo quel fatidico Juve-Inter, partita che ha segnato lo stop del campionato, è ricominciata quest’oggi la sessione di allenamento per i bianconeri.
Dopo il Derby d’Italia dell’8 marzo, infatti, fu riscontrato il primo caso di un calciatore positivo al Covid-19, Daniele Rugani.
Il giorno seguente il big-match i giocatori stranieri erano partiti verso le proprie terre madri per riabbracciare le famiglie, ed ora sembra proprio arrivato il momento del loro ritorno a Torino. Dopo Cristiano Ronaldo, atterrato ieri a Torino con il suo jet privato partito da Funchal, ora si attente il rientro dei suoi compagni. Douglas Costa , Danilo e Alex Sandro torneranno dal Brasile con un volo privato comune, e si stabiliranno al JHotel per i quattordici giorni di quarantena. A breve è atteso anche il resto del gruppo, con SzczesnyRabiotDe LigtKhedira e Matuidi, tutti cittadini europei a poche ore di volo da Torino e dunque di facile rientro.


Al primo allenamento post Covid, tenutosi quest’oggi alla Continassa, hanno presenziato Ramsey, rimasto in quarantena a Torino, Bonucci, Chiellini e Pinsoglio, allenandosi ciascuno per conto proprio.

Intanto, stamattina, ha parlato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al programma “Frontiere” , su Rai 1.
“Abbiamo confermato la roadmap prevista, il 4 maggio sono ripresi gli allenamenti individuali e il protocollo è stato applicato anche ai singoli atleti, nel caso specifico ai calciatori, che devono allenarsi singolarmente e non con la squadra. E poi dal 18 sarà possibile riprendere gli allenamenti di squadra – ha detto il Ministro, che poi ha aggiunto – Ripresa del campionato a metà giugno? Io mi auguro vivamente che riprenda la Serie A e sarebbe surreale il contrario. Dovrà avvenire quando saremo in sicurezza. I toni di questi giorni sono scaturiti dalla pressione subita. Molto dipenderà dalle prossime due settimane e da come questa prima riapertura inciderà sul tasso dei contagi. La Lega di Serie A si aspetta che sia il Governo a prendere una decisione finale? Posso capirlo perché è un’assunzione di responsabilità importante. Dovessimo essere costretti a chiudere il calcio ci prenderemmo questa responsabilità e creeremo delle norme apposite per arginare i danni che avrebbero i club” .

Non ci resta che attendere…