Continua a far discutere il riordino delle province piemontesi, dopo le dimissioni ad Asti della parlamentare del Pdl Maria Teresa Armosino e a Biella del deputato leghista Roberto Simonetti. Il Pdl, contrario alla super provincia del quadrante orientale composto da Biella, Vercelli, Verbania con Novara in testa, varata dal Consiglio delle autonomie locali, annuncia in una nota firmata dal capogruppo Luca Pedrale: “Difenderemo in Consiglio la provincia di Biella-Vercelli. Con la creazione del quadrante la sola provincia di Vercelli perderebbe circa mille posti di lavoro, in particolare sarebbero a rischio i dipendenti delle sedi vercellesi di prefettura, questura, motorizzazione, ACI, INPS, INAIL, Agenzia delle dogane, Agenzia del territorio (ex IACP), Agenzia delle entrate, ARPA, uffici regionali delle Opere Pubbliche e dell’URP, Provveditorato agli studi, comandi provinciali di Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Guardia Forestale. Sarebbe a rischio, forse, anche il personale del Tribunale di Vercelli. Inoltre, c’è il rischio che venga soppressa l’ASL provinciale di Vercelli: vi sarebbe la perdita sicura del personale amministrativo ma anche un ridimensionamento dell’ospedale e dei servizi sanitari”.
A Torino si darà avvio al processo di riforma della nuova provincia o città metropolitana nella conferenza convocata dai sindaci per il 26 ottobre.
Riordino Province: Pdl contrario al quadrante orientale difende Biella-Vercelli
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Riordino Province: Pdl contrario al quadrante orientale difende Biella-Vercelli