Ritardatari dell’Imu: ecco come rimediare

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Il metodo migliore per non incorrere in pesanti sanzioni, per chi non ha versato ieri, lunedì 17 dicembre, il saldo dell’Imu, è di avvalersi del ravvedimento spontaneo. La multa per il pagamento in ritardo e gli interessi dovranno quindi essere versati insieme all’imposta.

Può utilizzare questo metodo sia chi paga l’Imu in ritardo sia chi ha sbagliato i calcoli.

Chi, per errore, ha pagato più del dovuto potrà farsi rimborsare la somma in eccesso.

Chi si avvale del ravvedimento spontaneo, pagherà una sanzione ridotta del 30%, oltre agli interessi legali del 2,5% annuo (0,007% giornaliero).

Per coloro che pagheranno entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento del saldo (17 dicembre), la sanzione sarà dello 0,2% giornaliero.

Chi, invece, salderà dal 15esimo giorno al 30esimo dalla scadenza, dovrà aggiungere all’importo una sanzione del 3%.

Se si pagherà il saldo Imu dal trentunesimo giorno fino a un anno dalla scadenza la sanzione sarà del 3,75%.

Il pagamento si esegue sui modelli F24 versando l’importo comprensivo di imposta, sanzioni e interessi e barrando la casella “Ravvedimento”.

Pagando l’imposta è possibile effettuare la compensazione con crediti esclusivamente relativi a tributi erariali (Irpef, IVA, ecc.) o a rapporti di natura previdenziale/assistenziale (Inps, Inail, ecc.). Non è ammessa in alcun modo la compensazione utilizzando crediti Imu.

Modalità di pagamento: Modello F24 tramite sportelli bancari e/o uffici postali e on line tramite il sito www.poste.it.