
È stato ritrovato nelle acque del Po a Torino il corpo del ragazzo che, nella notte di sabato, si è tuffato nelle acque del fiume per sfida calandosi dalla passeggiata dei Murazzi, mentre era in compagnia di alcuni amici.Secondo alcuni testimoni la vittima aveva scommesso con alcuni amici chesarebbe riuscito ad attraversare a piedi il fiume, da mesi con una portata ridotta per la grave siccità in Piemonte.
I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il tratto compreso tra il ponte di corso Vittorio e quello di fronte alla Gran Madre. Con un gommone hanno ispezionato il fiume da una sponda all’altra, andando avanti e indietro lentamente, utilizzando anche dei visori per poter esaminare il fondale e scrutando le sponde.
Ieri, nell’ambito delle operazioni di ricerca del giovane, era stato utilizzato anche l’elicottero, per poter monitorare dall’alto il corso del fiume. Oggi erano pronti per l’impiego anche dei droni, con telecamere ad alta definizione. Il giovane, di 18 anni compiuti appena da un mese, originario del Marocco era ospite di una comunità di accoglienza per migranti.
Stando al racconto fornito dagli amici ai carabinieri si è tolto il giubbotto, le scarpe, ha posato a terra i documenti e poi si è tuffato per sfida. Dopo qualche bracciata è scomparso tra le acque. Gli amici hanno dato l’allarme e sono iniziate le ricerche. Stamane l’esito tragico.