Si è svolto mercoledì scorso al Centro Incontri della Regione, il convegno “Sanità + efficienza + qualità”, organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con Aress Piemonte, Federsanità e CSI-Piemonte. Un’occasione per esporre con chiarezza ai torinesi alcune delle linee guida che caratterizzeranno la riforma della sanità che la giunta Cota è pronta a varare. Al centro della discussione la nuova governance sanitaria della Regione Piemonte, gli assetti istituzionali, il federalismo e i costi standard. “In Piemonte – ha sottolineato Cota – ci sono molte strutture che rispondono pienamente a questi parametri, e ne esistono altre che non ce la fanno. Per permettere anche alle strutture inefficienti di raggiungere l’obiettivo è necessario riorganizzare il sistema e mettere in rete, salvaguardando così sul territorio anche i piccoli presidi”. Al centro della riforma anche la digitalizzazione e l’informatizzazione dei processi clinici, come sostiene Stefano De Capitani, direttore generale del CSI- Piemonte: “La sanità elettronica ossia l’informatica applicata ai processi clinici, può abbattere i costi complessivi del Sistema Sanitario nella misura dell’11,7%”.
“L’esigenza di avere una sanità sostenibile sotto il profilo dei costi – ha concluso Paolo Monferino, Direttore Generale Sanità della Regione Piemonte – è oggi ineludibile e appare prioritario nel contesto di una necessaria riorganizzazione che punta ad un utilizzo delle risorse appropriato e proporzionato ai bisogni e che pone il cittadino al centro di questo nuovo sistema, con la cooperazione ed il coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari”. ASCOLTA GLI AUDIO cota1 cota2 monferino zanon de capitani