Don Peyron: “Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare umani”


Riceviamo da diversi ascoltatori apprezzamenti su questa rubrica e qualche domanda. Soprattutto chi è più anziano ci dice che i temi sono interessanti, ma quasi come una curiosità, come vedere un documentario sui leoni nella savana, bello ma forse un leone non lo incontreremo mai. Cosa risponderesti loro?

Il filosofo tedesco Peter Sloterdijk scrisse: “Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare umanisti”. La sua affermazione è provocatoria, come un po’ tutto il suo pensiero. Noi scegliamo di prenderla per buona e di rilanciarla rispetto ai temi che ci sono cari: “Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare umani”.  I leoni restano nella savana, la tecnologia è già in casa nostra e ci sta cambiando.

Cosa suggerisci allora?

Di usare la tecnologia per capire meglio la tecnologia. Spesso diciamo che una delle grandi conquiste di questo tempo è la possibilità di fruire gratuitamente di molta conoscenza perché possiamo reperire on line moltissimi contenuti. È vero, ma assistiamo al paradosso di un tempo apparentemente più culturalmente arretrato del passato, con un vocabolario più povero, con lettori di riviste e giornali in calo e via dicendo.

È una contraddizione che possiamo sanare, semplicemente esercitando un po’ di curiosità intellettuale in più. Ci sono tante fonti affidabili come i video Tedx, alcune riviste consultabili on line come Civiltà delle Macchine, i contenuti offerti da biennale tecnologia del Politecnico. Partire da lì e magari scoprire degli autori che ci sono congeniali e seguirli.

Come Luca Peyron?

Beh, se proprio non trovate null’altro, a presto, alla prossima settimana, ed in alto il cuore

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