Don Peyron: “Anche il lavoro nel digitale dovrebbe essere trasparente”


È nato un sindacato anche nella silicon valley, tra i giganti della tecnologia, ed è la prima volta. Si rompe un mito?

Sì, alcuni lavoratori di Google hanno creato un sindacato all’interno dell’impresa più grande e più potente del web, ed è una buona notizia, soprattutto è una notizia interessante rispetto alle rivendicazioni che vengono fatte che sono del tutto nuove rispetto a quelle che normalmente ci si aspetta da un sindacato.

In che senso?

Sul sito il manifesto dell’Alphabet Workers Union è chiaro: “Il nostro sindacato si impegna a proteggere i lavoratori di Alphabet, la nostra società globale e il nostro mondo. Promuoviamo la solidarietà, la democrazia e la giustizia sociale ed economica”. Particolarmente interessante la dichiarazione dei valori ove si affiancano alle statuizioni che ci si aspetterebbe da un sindacato, anche delle prese di posizione figlie della trasformazione digitale, e del tutto dirompenti come: “Tutti gli aspetti del nostro lavoro dovrebbero essere trasparenti, inclusa la libertà di rifiutarsi di lavorare su progetti che non sono in linea con i nostri valori. Dobbiamo conoscere l’impatto del nostro lavoro, che si tratti di lavoratori di Alphabet, delle nostre comunità o del mondo”.

Perché questa è una novità ed una buona notizia?

Perché può significare, in un settore così importante come veniamo dicendo nella nostra rubrica, di una nuova sensibilità sociale e collettiva. Non solo più gli interessi individuali o di parte, di corporazione si sarebbe detto un tempo, ma gli interessi comuni e globali, addirittura di tutto il pianeta. E quei lavoratori non esagerano pensando a tutto il mondo: lavorano per una impresa che è globale e davvero si occupa di tutto il mondo. Cambiare degli atteggiamenti in quel campo ha impatti ovunque. È un piccolo segno di quanto ognuno di noi può fare, in un mondo connesso, per promuovere una cultura reale del bene comune. Una domanda che possiamo farci tutti, una domanda che oggi mi permetto di girare ai nostri ascoltatori! 

A presto, alla prossima settimana, ed in alto il cuore

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