Sciopero forconi: il Piemonte rischia la paralisi

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20131207_194733-300x225 Sciopero forconi: il Piemonte rischia la paralisi Alla vigilia del cosiddetto sciopero dei forconi, contro la politica economica del governo, che partirà ufficialmente dalla Sicilia, i primi effetti negativi si sono cominciati a sentire. Numerosi i negozi in città che espongono cartelli per avvertire la clientela della serrata di lunedì che minaccia di bloccare il capoluogo piemontese, e non solo, contro quello che definiscono “un governo incapace”.  Nessuna certezza sulla durata della protesta: c’è chi dice che durerà fino al 13 dicembre e chi sostiene che andrà avanti ad oltranza. Cresce dunque la mobilitazione per la protesta ‘L’Italia si ferma’. Nel capoluogo piemontese in tre piazze i blocchi principali con mezzi di trasporto: in centro in piazza Castello, alla periferia nord in piazza Derna, a sud in piazza Pitagora. Davanti ad alcuni centri commerciali si sono formati i primi picchetti e per il timore di rimanere senza carburante, ci sono formate code alle pompe di benzina.

20131207_194824-300x225 Sciopero forconi: il Piemonte rischia la paralisiA Torino Cna, Cia e Confagricoltura hanno chiesto tutela al prefetto Paola Basilone che ha messo in campo una task force.

Cresce la tensione e per questo motivo sempre più commercianti che non volevano chiudere si fermeranno per il timore di ritorsioni.