“Solo in Teatro” riparte dalla commedia dell’arte


Primo appuntamento del 2021 con Eugenio Allegri

La stagione Solo in Teatro, ideata dalla regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi e prodotta da Fondazione Cirko Vertigo, fruibile in live streaming e on demand su www.niceplatform.com, riparte nel nuovo anno con Il grande viaggio nella commedia dell’arte, straordinaria sintesi dell’arte popolare che sa usare anche la poesia colta, condotta, il 16 gennaio alle ore 21, da Eugenio Allegri.

L’attore piemontese porterà in scena, dal palcoscenico del teatro Café Müller, un excursus storico drammatizzato sulle origini e sullo sviluppo del teatro comico, inframmezzato da testi, scene e pantomime. Sarà presentato così un pregevole affresco dell’arte teatrale fatta di brani, citazioni, confidenze, descrizioni, riflessioni, dove le maschere della Commedia dell’Arte rappresentano, pur a distanza di tempo, il punto di riferimento più nitido del teatro moderno e dove la teoria della scena si consolida attraverso gli esempi della pratica. Omaggio al teatro e alla letteratura di Folengo e Ruzante, parlando di Andreini e Biancolelli e altri ancora, con parti improvvisate, lazzi in maschera e, per finire, brani dal “Mistero Buffo” di Dario Fo.

Lo spettacolo sarà visibile registrandosi su Niceplatform al costo di 3,50 euro per il singolo biglietto ma è anche possibile scegliere le formule Pacchetto o Abbonamento, con le quali vedere anche altri spettacoli in cartellone, o ancora sostenere il progetto con una donazione, che consente una fruizione libera per un intero anno a tutti i contenuti.

Come per i precedenti appuntamenti, a precedere lo spettacolo, un docufilm fatto con le riprese del dietro le quinte e le interviste all’artista, realizzate durante la sua settimana di residenza in teatro, per un totale di circa 50 minuti di spettacolo, fra docufilm e performance.  Gli spazi del Teatro Café Müller di Torino, con la nascita di questa stagione teatrale, si trasformano in un vero e proprio set cinematografico, adattandosi e trasformandosi per rispondere con forza alla crisi del settore, che ha visto chiudere, aprire e poi chiudere di nuovo i teatri a causa della pandemia: è nato quindi un nuovo modo di stare in teatro che vede coinvolti alcuni dei più grandi esponenti italiani e internazionali dei generi teatro-danza-musica-circo. Obiettivo del progetto: svelare gli aspetti inediti della professione dell’artista e permettere ad artisti e tecnici di continuare a produrre arte e cultura, anche in un momento di grandissima difficoltà.

“Tutto lo spettacolo si svolgerà in una dimensione colloquiale con il pubblico, anche se questo sarà un colloquio ideale – spiega Allegri -. Per questa ragione lo spettacolo, oltre ai pezzi recitati, sarà una sorta di discorso che fornirà informazioni e approfondirà alcune conoscenze del pubblico rispetto alla Commedia dell’arte: è il nostro teatro moderno, anche se ha cinque secoli di vita, è quello da cui Goldoni stesso è partito, ma è anche un genere di teatro che oggi si vede molto poco. Il mio approfondimento si trasformerà in brani che a mio avviso sono appuntamenti irrinunciabili per la maschera nella commedia. Mi rivolgerò a un pubblico sia di adulti che di ragazzi, ad esempio quelli delle scuole superiori, che magari studiano Goldoni senza poter conoscere con esattezza le fonti delle sue opere, visto che queste derivano per lo più dal teatro stesso”.  

Uno degli obiettivi de Il grande viaggio nella commedia dell’arte di Allegri, perciò, sarà divulgativo, un approccio al teatro che negli anni Settanta ci fece conoscere Dario Fo, cui Allegri vuole rendere omaggio.  

“Il pezzo, fra quelli che presenterò, cui sono più affezionato – aggiunge ancora l’attore – è quello del Parlamento di Ruzante: è il mio preferito, sia perché è stato il primo che ho portato sulla scena all’inizio della mia carriera, con la regia di Francesco Macedonio e Jacques Lecoq, sia perché è stato scritto nel 1521 e sono passati esattamente 500 anni da allora. Tra l’altro, con pieno diritto, Dario Fo si definiva il nuovo Ruzante”.  

Eugenio Allegri, nato a Collegno, si è diplomato alla Galante Garrone di Bologna nel 1979. Influenzato da Jacques Lecoq si dedica alla commedia dell’arte, lavorando, fra gli altri, con Vittorio Franceschi, Francesco Macedonio, Carlo Boso, Dario Fo, e affronta sia il teatro classico che quello contemporaneo lavorando tra gli altri con Gabriele Vacis, Giorgio Gallione, Leo Muscato. La necessità di un lavoro personale, si concretizza con quello che diventerà un grande successo: Novecento, di Alessandro Baricco, quindi nel 1998, fonda, a Torino, la Società Cooperativa Art Quarium. Eugenio Allegri conta alcune partecipazioni cinematografiche, diretto da registi quali Daniele Segre, Salvatore Maira, Antonello Grimaldi, Carlo Lizzani, Alessandro Siani, Marco Ponti, Giulio Base, Marco Turco oltre a numerosi incontri e collaborazioni con importanti musicisti italiani. La stagione 2019/2020 lo riporta sul palcoscenico in Nati sotto contraria stella accanto ad Ale e Franz per la regia di Leo Muscato.  

Dopo Allegri, la stagione continuerà con molti altri appuntamenti, che si trovano su www.niceplatform.eu alla sezione SPETTACOLI. Fra gli altri artisti in cartellone, spiccano nomi di fama internazionale come quello del comico Leo Bassi, dell’attore Roberto Zibetti e della danzatrice Michela Lucenti

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