L’organizzazione dei Giochi Olimpici di Londra ha scelto di distribuire nei punti ristoro le stoviglie per il catering e i bicchieri con i relativi coperchietti sviluppati da tre aziende italiane di Novara, Vicenza e Napoli. Il modello di riduzione dell’impatto ambientale è lo stesso sperimentato nelle tre edizioni del Salone del Gusto e Terra Madre e diventato esempio per altri grandi eventi che vogliono intraprendere il cammino avviato già nel 2006 da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino.
La norma Iso 20121 applicata alle XXX Olimpiadi nasce dal lavoro della British Standard Bs 8901, commissione incaricata di definire il nuovo standard globale per la gestione degli eventi sostenibili. Già nel 2008 un rappresentante di questo gruppo interdisciplinare era venuto a Torino per incontrare i responsabili scientifici del progetto Eventi a ridotto impatto ambientale applicato al Salone del Gusto e Terra Madre: Luigi Bistagnino, presidente del Corso di Studi in Design del Politecnico di Torino, e Franco Fassio, docente di Progettazione di eventi sistemici dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Obiettivo della visita era approfondire l’impiego di prodotti e tecniche per incidere meno possibile sull’ecosistema in una manifestazione dai grandi numeri. Tra i materiali analizzati, il Mater-Bi® di Novamont, impiegato da Ecozema e Seda per la produzione di articoli monouso biodegradabili e compostabili naturalmente, che è stato sperimentato con successo nelle varie edizioni del Salone del Gusto per somministrare cibi, sia freddi che caldi, e bevande.
“Al Salone del Gusto e Terra Madre l’aspetto gustativo è sempre stato centrale, assieme ai valori sociali rappresentati dalle testimonianze dei piccoli produttori provenienti da tutto il mondo. Sentivamo però l’esigenza di organizzare una manifestazione “pulita”. Nel 2006 abbiamo raccolto la sfida e oggi la scelta del comitato olimpico ci dimostra ancora una volta che un cammino in questo senso può essere intrapreso con successo”, ha dichiarato Roberto Burdese, Presidente di Slow Food Italia.
Anche per l’edizione 2012 del Salone del Gusto e Terra Madre, Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino si impegnano per ridurre i propri effetti negativi sull’ambiente con l’obiettivo di superare il risultato del 2010 quando l’impatto era stato già ridotto del 65% rispetto all’edizione di riferimento del 2006.
SPECIALE GIOCHI: A Londra stoviglie eco made in Italy come al Salone del gusto
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