Torinesi costretti a tagliare anche il cibo per pagare le bollette


Per la prima volta dopo dieci anni, nel 2022 le famiglie torinesi spendono meno per il cibo e le rinunce riguardano soprattutto dolci, carne e pesce. La fotografia è stata scattata dalla Camera di Commercio su un campione di 240 nuclei residenti a Torino e cintura.

L’ultima indagine della Camera di Commercio di Torino che fotografa un budget medio di spesa mensile in salita dell’1,2% (2.544 euro). Ma l’effetto è soprattutto dell’inflazione e dei costi di luce, gas e benzina, che hanno pesato in maniera notevole su abitudini e comportamenti.

Le uniche voci di svago che salgono sono per viaggi e cibi pronti.

Via carne, pesce e dolci per pagare le spese di gas, luce e carburanti. L’abitazione continua ad essere la componente principale delle spese non alimentari: nel 2022 rappresenta il 49,2% di queste spese, in crescita del +5,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. L’incremento è interamente dovuto al forte rialzo della spesa in utenze domestiche.