Sportdipiù, videointervista ad Andrea Macrì, vicecapitano della Nazionale di Para Ice Hockey


Continua il viaggio alla scoperta dei protagonisti di Sportdipiù con un nuovo Speciale dedicato all’associazione torinese che incentiva e diffonde lo sport per disabili.

In questo appuntamento parliamo di Para Ice Hockey con Andrea Macrì, Vicecapitano della Nazionale italiana, impegnata in questi giorni a Berlino per ottenere il pass per le Paralimpiadi di Pechino, e giocatore degli Sportdipiù Tori Seduti.

In Germania per un torneo difficile, con l’obiettivo Paralimpiadi. Che cosa vi attende?

“Ci troviamo a Berlino dove comincerà a breve il nostro torneo di qualificazione paralimpica. Si tratta di un torneo a sei squadre in cui, oltre all’Italia, saranno presenti la Norvegia, la Svezia, il Giappone, la Germania e la Slovacchia, per accaparrarsi gli ultimi due posti disponibili per le prossime Paralimpiadi invernali di Pechino 2022. La formula del torneo è il girone all’italiana, quindi tutti contro tutti”.

Come arriva l’Italia a questa importante competizione?

“Io sono molto ottimista, nel senso che conosciamo benissimo il nostro valore. Siamo in una fase di cambio generazionale ma siamo preparati al meglio delle nostre possibilità, cercheremo di dare il nostro cento per cento e poi alla fine il bello dello sport è che deve vincere il migliore – si spera. Cercheremo almeno di divertirci, che è la cosa importante”.

Come si gioca a Para Ice Hockey e quali sono le regole fondamentali?

“Le regole sono le stesse dell’hockey su ghiaccio, l’unica differenza è, ovviamente, l’attrezzatura. Siamo seduti su degli slittini che hanno due lame sotto il guscio, due lame che ci servono per scivolare sul ghiaccio. Inoltre invece di una stecca usiamo due stecche da hockey, che servono sia per spingere sia per giocare il disco. In un’estremità ci sono dei ramponi da ghiaccio che utilizziamo per imprimere forza sul ghiaccio e indirizzare il movimento, e dall’altra estremità c’è la spazzola per giocare il disco. Un’altra differenza è che noi abbiamo tre tempi da 15 minuti, al posto di tre da 20”.

A Torino giochi con gli Sportdipiù Tori Seduti, in quella che ormai possiamo chiamare una grande “famiglia”

“Sportdipiù è una delle più grandi società sportive che si occupano di attività paralimpiche. Io la conosco da tanti anni, da quando hanno cominciato ad aiutarmi: l’aiuto è proprio quello che offrono. Io ho cominciato con la scherma paralimpica, ho proseguito con il Para Ice hockey e adesso mi sono avvicinato anche al tennis in carrozzina. L’associazione si occupa di sport a 360 gradi, con diverse attività. Sportdipiù ha l’obiettivo di dare la possibilità ai ragazzi di fare attività sportiva, aspetto che non è scontato soprattutto a livello paralimpico”.

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