
Questa settimana a Storie di Quartiere ci occupiamo del Parco Laghetti Falchera, un’area verde inaugurata qualche anno fa ma che rivivrà un nuovo progetto di riqualificazione nei prossimi anni.
Parco Laghetti Falchera, al verde non si dice mai di no
In questa rubrica, ormai da quasi un anno, raccontiamo di miglioramenti della città nell’ambito della rigenerazione urbana. Parchi che nascono, associazioni che si formano: tutti cambiamenti che portano sicuramente a sviluppare la città nell’aspetto umano, sociale ed urbanistico. Per questo oggi ci occupiamo di un quartiere che negli ultimi decenni sta affrontando grandi difficoltà sociali e umane ma che reagisce con nuovi spazi per la cittadinanza: stiamo parlando di Falchera e del suo Parco Laghetti.

L’inaugurazione del parco avvenne nel settembre 2020: si trattava della bonifica e riqualificazione del lago dai materiali di rifiuto e la rimozione degli orti abusivi. Il progetto partì nel dicembre 2015 e ci vollero ben 5 anni per il completamento dei lavori: un polmone verde di 430mila metri quadri.
Si è partiti con l’assegnazione dei nuovi orti, un primo passo che ha comportato l’individuazione di 122 orti individuali di 100 metri quadrati ciascuno. Poi il contenimento delle pendenze delle sponde adiacenti ai laghetti. E infine la passerella tra i due laghi, una sorta di collegamento di 12 cm in acciaio.

L’ultimo punto di questa prima fase è stato il parco, partendo da via degli Ulivi. Qui il parco è stato attrezzato con panchine, tavoli, fontanelle e anche un’area giochi con diverse attrezzature, campetti da calcetto e pallacanestro, uno skate park e un’area cani.
Il progetto continua
Ma il miglioramento di Falchera non si ferma. Il progetto continua. Anzi raddoppia. Infatti solo pochi mesi fa il consiglio comunale ha deciso di realizzare una nuova area edificabile per un programma di edilizia residenziale sociale e per attività commerciali.
La delibera ha anche approvato alcune proposte su un ampliamento nella zona della parte verde con conseguente opere di urbanizzazione. In sostanza si tratta della realizzazione di verde pubblico attrezzato, della pista ciclabile, degli spazi pubblici e del relativo arredo urbano, oltre all’illuminazione, ai parcheggi pubblici e alla riqualificazione della viabilità, compresa la nuova fermata per la linea tramviaria.
La spesa complessiva prevista è di circa 5 milioni di euro.