Summer Plays, al Carignano debutta “Guarda come nevica 3. I SENTIMENTI DEL MAIALE”


Al Teatro Carignano di Torino, martedì 25 agosto 2020, ore 21.00, debutta in prima assoluta Guarda come nevica 3. I SENTIMENTI DEL MAIALE scritto e diretto da Licia Lanera e interpretato da Licia Lanera con Danilo Giuva. In scena con loro i musicisti Dario Bissanti (chitarra e voce), Giorgio Cardone (batteria), Nico Morde Crumor (basso).

Lo spettacolo, coprodotto da Compagnia Licia Lanera, TPE – Teatro Piemonte Europa, Festival delle Colline Torinesi, sarà replicato al Carignano fino al 27 agosto, nell’ambito della rassegna SUMMER PLAYS. Sere d’estate al Teatro Carignano organizzata dal Teatro Stabile di Torino e da TPE – Teatro Piemonte Europa.

Guarda come nevica 3. I SENTIMENTI DEL MAIALE è il primo degli undici spettacoli dal vivo che compongono il cartellone del 25° Festival delle Colline Torinesi – diretto da Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla – che quest’anno, a causa dell’epidemia, si svolgerà in una forma inedita con appuntamenti distribuiti lungo un anno, dal 25 agosto 2020 alla primavera 2021.

«I sentimenti del maiale– scrive la Compagnia – è l’ultimo spettacolo della trilogia Guarda come nevica, che ha cominciato il suo percorso nel 2018 con Cuore di cane, proseguendo poi nel 2019 con Il Gabbiano. Dopo aver affrontato il romanzo e la drammaturgia con Bulgakov e Cechov, neI sentimenti del maiale Licia Lanera approccia l’opera di Vladimir Majakovskij. La neve non cade più, è già caduta, e una spessa coltre bianca ricopre il palcoscenico. Nella neve c’è un divano, una rock band, un maiale appeso per le zampe che appena macellato, cola sangue, e due attori: Licia e Danilo. I sentimenti del maiale è un ironico simposio sul tema del suicidio, dell’arte e dell’isolamento. È aprile, fuori esplode la primavera, ma i due sono chiusi in una stanza a leggere, a parlare, a giocare a recitare. A fare le prove. Di uno spettacolo o del loro suicidio. Uno spettacolo che non si compie mai, in cui la morte di Majakovskij si fonde a quella di Ian Curtis e di un qualunque maiale. Licia Lanera si concentra sull’icona dell’artista maledetto, i suoi tumulti interiori, i suoi amori prepotenti, la paura di invecchiare, la sfida con la morte, l’orrore per la solitudine».