Tre anni e quattro mesi dopo i fatti, e al termine di un dibattimento durato più di due anni, è attesa per stasera la sentenza per i sette morti nell’incendio alla Thyssenkrupp di corso Regina Margherita del 6 dicembre 2007. Diversi sono i capi di imputazione e le pene richieste da Raffaele Guariniello e dalle sostitute Francesca Traverso e Laura Longo per i sei imputati: per Harald Espenhahn, presidente del consiglio di amministrazione della società ed imputato – primo caso del genere in Italia – di omicidio doloso assistito da dolo eventuale, sono stati chiesti sedici anni e sei mesi di reclusione. Gli altri cinque imputati sono invece accusati di omicidio colposo aggravato: Gerald Priegnitz e Marco Pucci, anch’essi membri del consiglio di amministrazione; Raffaele Salerno, direttore dello stabilimento; Cosimo Cafueri, responsabile del servizio prevenzione e protezione; Daniele Moroni, dirigente dell’area tecnica coinvolta. Per Priegnitz, Pucci, Salerno e Cafueri richiesta l’identica pena di tredici anni e sei mesi; per Moroni, in considerazione della condotta profondamente collaborativa tenuta nel corso delle indagini, la Pubblica Accusa si è limitata a richiedere nove anni di reclusione. Stamattina ultime repliche da parte dei difensori; poi avrà inizio la lunga maratona della Corte in camera di consiglio. La sentenza è attesa non prima delle ore 21.
15/04/201105/04/2020
