Tutti condannati i sei imputati per l’incendio alla Thyssenkrupp del 6 dicembre 2007. Riconosciuto dunque in capo ad Harald Espenhahn il reato di omicidio doloso illuminato da dolo eventuale (in concorso con i reati di sicurezza sul lavoro): è la prima volta in Italia che un simile reato è riconosciuto in capo a un datore di lavoro a fronte di un incidente di questa natura. Sedici anni e sei mesi di reclusione, dunque, per lo stesso Espenhahn; mentre sono stati condannati a tredici anni e mezzo Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Cosimo Cafueri e Bruno Salerno, tutti accusati di omicidio colposo aggravato (anche in questo caso in concorso con i reati di sicurezza sul lavoro). Per gli stessi reati, dieci anni e dieci mesi al sesto imputato, Daniele Moroni. Un milione di Euro di risarcimento alla Regione, mezzo milione alla Provincia, un milione al comune; centomila Euro a ciascuna delle organizzazioni sindacali costitute parte civile. Risarcimenti sono stati riconosciuti anche ai singgoli operai sopravvissuti, da Piero Barbetta – il primo a chiamare i Vigili del Fuoco la notte dell’incendio – fino a Antonio Boccuzzi, unico a salvarsi tra gli operai presenti sulla scena dell’incendio in quella tragica notte.
FUORI UDIENZA – IL COMMENTO DI ROBERTO CODEBO’
