Torino 2006: otto condanne per appalti irregolari

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P1010007-300x225 Torino 2006: otto condanne per appalti irregolariCinque anni fa i Giochi olimpici, ieri otto condanne e sei assoluzioni nel processo per irregolarità negli appalti durante Torino 2006. Un anno e tre mesi la pena più pesante inflitta all’imprenditore Vincenzo Procopio. La causa aveva riguardato anche l’ex viceministro alle infrastrutture Ugo Martinat e l’imprenditore Marcellino Gavio, ora deceduti. Tra le assoluzioni figurano quelle di Michele Colistro, dirigente del ministero, di Mauro Coletta, direttore dell’Anas per le autostrade, e di Elio Perotto, dell’Agenzia Torino 2006, ente che si occupò delle opere olimpiche. Fra i condannati figurano Giuseppe Cerutti (un anno), chiamato in causa nella veste di presidente della Sitaf, la società di gestione dell’autostrada del Frejus, e Paolo Comastri (otto mesi), direttore generale di Ltf, la società mista italo-francese che si occupa della Torino-Lione.
I reati ipotizzati, a seconda delle singole posizioni, erano l’abuso e la turbativa d’asta. Le opere in questione sono il cunicolo esplorativo di Venaus per la ferrovia ad alta velocità; la variante Cossato-Valle Mosso; la messa in sicurezza della statale 589 a Pinerolo; la variante esterna di Tortona; il raccordo ponte di Gassino; la variante di Avigliana; la galleria di Fenestrelle.