Torino: arriva il primo taxi dotato di defibrillatore salvavita


Il progetto si chiama “taxicardia, una corsa contro il tempo”. In memoria di Renato Biason, tassista scomparso a 51 anni per un attacco cardiaco all’Aeroporto di Caselle, prevede di dotare i taxi torinesi di defibrillatore.

Soddisfatto dell’iniziativa Marcello Segre (l’uomo dei defibrillatori), presidente dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus. Segre dice: “Solo due settimane fa abbiamo formato i primi 56 taxisti che, in questo particolare momento di epidemia, avevano fatto battezzare le loro auto in Duomo presentando alla Città il progetto per creare una ‘flotta salva vita’, per una città sempre più cardioprotetta”.

Ogni 9 minuti in Italia si registra un arresto cardiaco con oltre 60.000 morti improvvise. Oltre il 50% potrebbe salvarsi se solo avvenisse un intervento nei primi 5 minuti. Ecco perché è importante diffondere la pratica dei defibrillatori.

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