Torino, aumento Irpef, Lo Russo: “Manovra necessaria per la città”


Il Consiglio Comunale approva l’aumento delle addizionali, “Chiedo scusa ma non c’erano alternative” afferma Lo Russo

L’aumento dell’Irpef riguarderà il 28% dei torinesi prevedendo uno ‘’sconto’’ rispetto alle previsioni per i redditi compresi fra i 28.000 e i 50.000 euro.

Il Consiglio Comunale di Torino presieduto dal Sindaco Lo Russo ha dato il via all’aumento dell’Irpef con 24 voti a favore e 12 contrari. Aspri commenti dall’opposizione del centro destra che ha definito l’amministrazione ‘’sanguisuga’’ in un momento di diffusa crisi economica per tutti i cittadini torinesi. L’amministrazione pone, però, l’accento sul ribasso dei rincari previsti per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro comunicando ai cittadini che l’aumento dell’aliquota andrà ad incidere sul 28% dei contribuenti totali, di cui il 2% ha un reddito che supera i 100.000 euro: di 629mila contribuenti, 12.500 si troveranno un esborso.

Nelle dichiarazioni rilasciate Lo Russo ha definito il sacrificio che i torinesi dovranno affrontare come “necessario” e “sostenibile’’ ma soprattutto in linea con il progetto politico proposto dal Primo Cittadino stesso: l’aumento dell’Irpef, infatti, rappresenta sicuramente un’azione scomoda per l’intera popolazione ma che, rassicura Lo Russo, si impone come un primo punto di partenza. L’aumento porterà al Comune di Torino circa 100 milioni di euro che permetteranno di ripartire contribuendo ad agire sul disavanzo strutturale e rispettando dei parametri definiti vantaggiosi per l’intera comunità

Senza questa manovra sarebbe stato impossibile pareggiare il bilancio 2022-2024, primo obiettivo da raggiungere per lasciare spazio ad una vera e propria stagione di rinnovamento per il territorio urbano grazie ad un miglioramento dei servizi, nuove assunzioni per svecchiare l’apparato comunale e l’ipotesi di nuovi investimenti.

L’assessora al bilancio Gabriella Nardelli, inoltre, ha specificato come l’aumento dell’aliquota a livello comunale vedrà di riflesso una contemporanea riduzione dell’Irpef a livello nazionale generando in conclusione un’azione più che compensatoria: carta e penna alla mano consentono di valutare in modo immediato come su una base imponibile di 30 mila euro, con l’incremento dell’addizionale comunale, si pagherebbero 45 euro in più, ma si avrà un risparmio di Irpef nazionale di 320 euro.

Il Sindaco, rivolgendo le sue personali scuse ai cittadini, puntualizza il suo rammarico per la manovra messa in atto smentendo le numerose voci che hanno definito l’azione mirata ad un ulteriore indebolimento dell’apparato economico della città.

Lo Russo conclude facendo riferimento alla sua scelta politica comunicando come le alternative possibili all’aumento dell’Irpef, tra cui la dismessa delle partecipate e il taglio del piano di assunzioni avrebbero messo in discussione aspetti e valori cardine dell’amministrazione stessa, individuando nell’aumento dell’aliquota l’unica soluzione per risollevare il territorio torinese.

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