Torino Cambia: nuova vita per quattro ex scuole


Dall’inclusione di via Guidobono al polo educativo steineriano di via Brissogne: il Comune assegna quattro immobili a Ets e associazioni. L’assessora Salerno: «Restituiamo vita ai quartieri».

Non più aule vuote a causa del calo demografico, ma presidi di socialità, assistenza e cultura. Il Comune ha ufficializzato l’assegnazione di quattro edifici ex scolastici che, grazie alla sinergia con il Terzo Settore, diventeranno nuovi punti di riferimento per le famiglie e il territorio.

L’operazione rientra in un piano di valorizzazione del patrimonio comunale avviato nel 2022. «Con questa delibera concludiamo un percorso intenso per riportare alla vita edifici cui siamo legati, perché hanno sempre ospitato bambini», spiega l’assessora Carlotta Salerno. «Quattro quartieri, quattro enti e quattro progetti rivolti al futuro per presidiare il territorio con nuove funzioni».

I progetti nel dettaglio: dalle fragilità allo scoutismo

1. Il “Villaggio dell’Inclusione” (Circoscrizione 2) L’immobile di via Guidobono 2 è stato assegnato per 20 anni alla CPD (Consulta per le Persone in Difficoltà). Con un investimento di un milione di euro, la struttura diventerà un polo per la disabilità e la povertà (Sportello Sociale e Mercato Solidale), ma anche un luogo di aggregazione con una caffetteria solidale. Il tocco artistico sarà curato dal maestro Ugo Nespolo insieme agli allievi dello IED. Apertura prevista: entro il secondo semestre 2027.

2. La “Casa” di Specchio dei Tempi (Circoscrizione 8) In via Invernizio 21, la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi realizzerà un centro polifunzionale per minori, anziani e famiglie vulnerabili. L’investimento complessivo sfiorerà i due milioni di euro. «Sarà il cuore delle nostre attività in un’area che richiede particolare attenzione sociale», ha dichiarato Andrea Gavosto. Il centro sarà operativo dai primi mesi del 2027.

3. Polo educativo e civico Scout (Circoscrizione 5) In via Venaria 100, lo storico gruppo CNGEI Torino 3 avrà finalmente una sede stabile. Per i prossimi 6 anni (rinnovabili), l’edificio ospiterà percorsi di cittadinanza attiva e solidarietà rivolti a ragazzi dagli 8 ai 19 anni, confermandosi come presidio educativo fondamentale per la zona nord della città.

4. Pedagogia Steineriana (Circoscrizione 3) In via Brissogne 39, l’Associazione Chicco di Grano darà vita a un polo educativo ispirato alla pedagogia Waldorf. Saranno ospitate attività per bambini dai 2 ai 14 anni, laboratori d’arte e scienze e servizi per la prima infanzia. L’obiettivo è avviare le attività già per l’anno scolastico 2026/2027.

Una strategia corale

Il percorso, che ha visto la collaborazione della vicesindaca Michela Favaro per la gestione del patrimonio, trasforma quella che era una necessità logistica (l’ottimizzazione della rete scolastica) in un’opportunità di rigenerazione. Gli immobili non resteranno chiusi, ma continueranno a essere “scuole” nel senso più ampio del termine: luoghi dove si impara la convivenza, il sostegno reciproco e la partecipazione civica.