Torino e i suoi toret, elemento unico della cultura urbana cittadina


Insieme alla Mole Antonelliana e ai gianduiotti, i toret sono uno dei simboli più amati di Torino: si tratta di caratteristiche fontanelle verdi realizzate in ghisa e decorate con una testa di toro. Sono elementi davvero particolari dell’arredamento urbano in quanto l’acqua fuoriesce dalla testa del toro.

Attualmente i toret in funzione sono 813, sono disseminati in tutta la città e poco si sa rispetto agli anni di realizzazione: secondo alcuni risalgono a fine ‘800 mentre per altri le istallazioni risalgono ai primi anni ’30. Il dubbio nasce perché a Torino ci sono sia toret classici che toret in pietra, questi ultimi installati maggiormente in collina e nei parchi monumentali. Qualsiasi sia la loro origine, i cittadini e i turisti apprezzano moltissimo i toret anche perché sono sempre in funzione, estate e inverno: ciò aiuta anche a diminuire il consumo di bottigliette di plastica in quanto da quest’ultimi sgorga unicamente acqua potabile.

Numerose sono le leggende legate ai toret: una delle più famose è sicuramente legata alla fontanella di piazza Rivoli. Molti cittadini sono ancora convinti che questa eroghi acqua di sorgente e non dall’acquedotto e nonostante la SMAT, la società che gestisce l’acquedotto torinese, ha smentito più volte la leggenda metropolitana, fino ai primi anni 2000 intorno alla fontana si potevano vedere spesso cittadini intenti a fare scorte di acqua.

Per i torinesi, dunque, i toret sono intoccabili e rappresentano una pietra miliare della cultura cittadina: qualsiasi proposta di rimodernamento delle fontane pubbliche è stata respinta al mittente per direttissima, tra cui anche proposte innovative come quelle di far ridipingere tutti toret da artisti contemporanei e di sostituire quelli in centro città con un nuovo modello in pietra.

Con l’obiettivo di valorizzare e tutelare i toret, nel 2012 ha preso vita l’associazione ‘’ I Love Toret” che organizza eventi ed iniziative per far conoscere questo importante elemento cittadino oltre a diffondere immagini dei toret tramite magliette, borracce e accessori. Grazie a I Love Toret, la passione per i toret è uscita dalla città per arrivare fino a Panama e in Australia con le adozioni a distanza di alcune fontanelle.

I Love Toret ha anche creato l’app iToret per iOS  e per Android per trovare il toret più vicino e segnalare le nostre bevute

L’app è stata creata in collaborazione con SMAT, la società che gestisce l’acquedotto torinese. Con quest’app il toret dovrebbe comunicare con il nostro telefono per informarci sulla qualità dell’acqua, sulla storia del quartiere e sui suoi monumenti più significativi