
Il Comune di Torino sta valutando se effettuare l’acquisto di un macchinario “tappabuche”, che consente di chiudere velocemente le buche presenti sul manto stradale cittadino. Si tratta di un camion che contiene ghiaia e bitume, da cui attinge un braccio meccanico, che è quello che va ad operare sull’asfalto. Il funzionamento è relativamente semplice: la buca viene pulita con un potente getto di aria ad alta pressione, poi si spruzza un’emulsione seguita da un mix di ghiaia e bitume, infine uno strato sigillante e uno sottile di ghiaia. nel giro di poco tempo la buca diventa di nuovo calpestabile da pedoni, bici, pattini, auto, etc. Il macchinario ha anche effettuato una dimostrazione del suo funzionamento in corso Regina Margherita, tra via Vanchiglia e via Guastalla. Resta da vedere però, se il “rattoppo” oltre ad essere veloce da applicare, sia anche resistente nel tempo. Altro aspetto fondamentale è il prezzo. Questo marchingegno, prodotto dal gruppo svizzero-tedesco Aebi Schmidt, ha infatti un costo che si aggira dunque sui 300mila euro. In Italia è già stato acquistato dal comune di Spoleto. Intanto l’assessorato ai Trasporti del comune di Torino ha fatto sapere che “in questo momento particolare per la situazione delle strade cittadine, stiamo valutando anche questa possibilità”. Il “Tappabuche” potrebbe comunque essere uno strumento valido per risolvere il problema della pessima situazione del manto stradale in città, dato che permette ad un solo operatore in un turno di 6 ore di coprire fino a 500 metri quadrati di buche.
