
Da tempo la Città di Torino è interessata al fenomeno della cosiddetta “Movida”, ovvero la presenza all’aperto di concentrazioni di persone che, per finalità aggregative e sociali, frequentano soprattutto nelle ore notturne aree residenziali caratterizzate da numerosi esercizi pubblici ed attività di vendita al dettaglio di alimenti e bevande.
Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato, nella seduta odierna, un Piano comunale di risanamento acustico legato alla “movida”. Il Piano individua obiettivi di risanamento, priorità e linee di intervento, per ottenere una progressiva riduzione nel medio-lungo termine dei livelli di rumorosità e del disturbo.
In particolare privilegia per il risanamento le azioni per la sicurezza urbana nonché il contrasto all’abuso e alla vendita non autorizzata di alcool, le campagne di informazione e partecipazione dei fruitori e dei residenti, gli interventi di riduzione e mitigazione delle esternalità negative delle attività economiche, le azioni sull’offerta di mobilità e sulla gestione della sosta, nonché i programmi di riqualificazione urbana e le iniziative di sviluppo locale, anche attraverso una specifica offerta culturale.
Per ottenere il rispetto dei limiti di riferimento, il programma individua opportune azioni di pianificazione territoriale e ambientale, anche al fine di individuare aree urbane con vocazione alla vita notturna, purché caratterizzate da una limitata esposizione della popolazione residente.
Sotto il profilo acustico-ambientale, il Piano, promuove un approccio sperimentale, considerando i diversi contributi al clima acustico complessivo e valutando l’effettiva efficacia delle specifiche azioni sulla scorta degli esiti di monitoraggi di lungo termine e di valutazioni periodiche del disturbo percepito.
La deliberazione votata dalla Sala Rossa prevede anche l’istituzione di un Tavolo tecnico che coinvolgerà le Divisioni competenti per i temi commercio, sicurezza urbana, ambiente, innovazione tecnologica, mobilità e gioventù, con il coordinamento del Gabinetto della Sindaca, nonché le Circoscrizioni territorialmente interessate, al fine di garantire il coordinamento nel quadro delle linee di intervento tra le azioni, individuare i soggetti cui competono gli specifici interventi attuativi, definire le modalità e i tempi per il risanamento e quantificare gli oneri finanziari e i mezzi necessari all’attuazione e al monitoraggio del Piano.
Il Piano assume quali aree prioritarie di intervento quelle individuate dal “Regolamento per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande degli esercizi pubblici” quali ambiti urbani caratterizzati da problematiche collegate al traffico, all’inquinamento acustico, alla fruibilità degli spazi e alla vivibilità del territorio, ovvero:
- l’area delimitata dalle seguenti vie: corso Dante (ambo i lati), via Nizza, corso Vittorio Emanuele II, corso Massimo d’Azeglio;
- l’area delimitata dalle seguenti vie: corso Regina Margherita, via Napione ambo i lati, corso San Maurizio;
- l’area delimitata dalle seguenti vie: via Giolitti ambo i lati, via delle Rosine ambo i lati, via Po ambo i lati, piazza Vittorio Veneto, via Giulia di Barolo ambo i lati, via Verdi ambo i lati, via Roero di Cortanze ambo i lati, corso San Maurizio;
- l’area delimitata dalle seguenti vie: corso Regio Parco, corso Verona, lungo Dora Firenze.
Nel dibattito che ha preceduto la votazione, il consigliere Federico Mensio (M5S) ha ringraziato assessore e uffici comunali per il lungo lavoro svolto nell’affrontare un fenomeno – l’inquinamento acustico – di solito poco considerato, augurandosi una maggiore sensibilizzazione della cittadinanza.